Prove su strada

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La prova della 488 Pista - VIDEO

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FERRARI 488

Prezzo
€ 296.000
Motore
V8 biturbobenzina 3.902 cm3
Potenza
530 kW/720 CV
Alternative:
  • LAMBORGHINI
    Huracán 5.2 V10 Performante Coupé
  • MCLAREN
    720S Coupé

La definitiva consacrazione per la Ferrari 488 Pista arriva in fondo al curvone che porta al tornante Nord. Stacchi sul filo dei 200 orari, le ruote non sono ancora dritte e il gioco è distribuire l'aderenza tra ciò che ti serve per frenare e non arrivare lungo e quel che chiede il retrotreno per restare al suo posto. Un balance tra istanze opposte, a tratti inconciliabili, che ti costruisci al momento, in maniera quasi artigianale. E ogni volta che arrivo qui mi rafforzo nell'idea che Raffaele De Simone, l'uomo che a Maranello ha l'ultima parola sul carattere delle Rosse, non stia romanzando quando racconta che la sfida, con la 488 Pista, non era aumentare tout court le prestazioni. Quello sarebbe stato semplice. La vera missione era aggiungerle senza perdere nulla dal punto di vista del feeling di guida e della facilità di gestione.

Ferrari 488 Pista, la prova completa

Non chiede nulla più di una 488 GTB. Stessa affabilità, identica comunicatività, medesima capacità di metterti a tuo agio anche se non arrivi a essere un pilota e, più semplicemente, sei uno che con il volante ci sa fare. E ciò è ancora più meritorio se si pensa alle ascendenze agonistiche di questa Ferrari. La storiella del transfer dalle gare alla produzione è vecchia di decenni che sembrano millenni, ma in questo caso ha il pregio di essere vera: la 488 Pista è sul serio figlia delle competizioni. Prende l'esperienza della 488 Challenge e della 488 GTE e la porta sulla strada. Soltanto tra i cordoli, infatti, questa 488 può mostrare territori sconosciuti alla GTB, luoghi inesplorati che la rendono, appunto, la versione street legal delle sorelle da corsa. Senza l'impegno che queste richiedono, però. Ed è qui il bello. Merito dei 50 cavalli in più, dei 90 chili in meno, dei progressi nell'aerodinamica e di mille altri accorgimenti che però è inutile considerare singolarmente. La cosa fantastica è la rotondità del risultato. Merce piuttosto rara, a questi livelli. Una Porsche 911 GT2 RS, per esempio, richiede ben più mestiere: è la sua rivale d'elezione, il potenziale è altrettanto grande, ma portarlo a casa nella sua interezza è una conquista non facile. Così, più la guidi, più ti convinci che la Pista riunisce il meglio di due galassie: GT2 RS e GT3 RS. Dei due turbo ti dimentichi subito, perché il V8 gira sul filo degli 8.000 con un crescendo che ha pochi confronti. Il 50% del motore è nuovo, ma non è cambiata la cosa più importante: la gestione variabile della coppia marcia per marcia. Insieme a tutto il resto regala all'otto cilindri un carattere dannatamente simile a quello di un aspirato. In questo modo, giri e cattiveria crescono di pari passo.

2019-Ferrari-488-Pista-02

Grip infinito. Velocità e adrenalina crescono di pari passo ed è proprio quando sale l'andatura che il contributo dell'aerodinamica si fa sentire. Dai 180 in su, è come se ci fosse un enorme magnete che attrae a terra l'avantreno: il grip sembra infinito e quel po' di rollio che c'è ti aiuta a gestirlo. Serve per capire dov'è il limite, per renderlo alla portata anche di chi non ha alle spalle una 24 Ore di Le Mans. Il resto lo fai giostrando i trasferimenti di carico, tra acceleratore e freni. Sposti il peso a piacimento tra avantreno e retrotreno e scopri che giocare intorno ai limiti di aderenza non è un problema. Anche quando li superi, le reazioni rimangono sane, non stai mai con il fiato sospeso. Dopo dieci anni abbiamo quasi fatto l'abitudine a uno sterzo che non ha paragoni per prontezza, precisione e cristallina capacità di racconto. Non può stupire più come al suo debutto, nel 2009, quando insieme all'intera 458 Italia segnò un prima e un dopo nel modo di rapportarsi delle supercar con l'asfalto. Le sue meravigliose qualità, d'altra parte, restano intatte. E, assieme all'elettronica, è uno dei segreti più riposti e preziosi di Maranello. Già, l'elettronica. All'appello mancano volutamente le quattro ruote sterzanti (riservate alle GT a motore anteriore, qui non servono) e il torque vectoring, che alla Ferrari considerano alla stregua di una pezza per coprire magagne progettuali, tuttavia la 488 Pista è infarcita di microchip che sorvegliano e gestiscono l'assetto. Perfettamente raccordati tra loro negli interventi, risultano sempre tempestivi e opportuni. Si può anche scegliere Esc off e mettere a riposo le sentinelle, ma già CT off va benissimo: l'assenza del controllo di trazione ti dà la sensazione di camminare sullo stesso filo, ma questa volta sotto c'è la rete. Che serve solo se sei tu a sbagliare. Sennò l'elettronica rimane serena dietro le quinte e s'impegna a essere regista delle tue capacità. Ed è così che guidare la 488 Pista resta un'esperienza fantasticamente analogica.

Prova ripresa da Quattroruote di maggio 2019, n. 765


Pregi e difetti

FERRARI 488 488 Pista

Pregi

Comportamento stradale. Aumenta il potenziale, ma le richieste per il pilota rimangono le stesse. In parole povere, una meraviglia.

Motore e cambio. Un'accoppiata micidiale: il doppia frizione fa brillare una stella di prima grandezza.

Difetti

Multimedia. Il valore della Pista non si gioca qui. Su strada, però, un impianto più moderno e completo farebbe comodo.

Visibilità posteriore. Con il motore centrale, il problema è inestirpabile: servirebbe la retrocamera di serie.


Dati & Prestazioni

Velocità

  • Massima
    343,0 km/h (IN VII)

Accelerazione

  • 0-60 KM/H
    1,8 s
  • 0-80 KM/H
    2,3 s
  • 0-100 KM/H
    2,9 s
  • 0-120 KM/H
    3,5 s
  • 0-130 KM/H
    3,9 s
  • 0-150 KM/H
    4,8 s
  • 0-160 KM/H
    5,3 s
  • 0-180 KM/H
    6,3 s
  • 0-200 KM/H
    7,6 s
  • 400M DA FERMO
    10,2 s
  • Velocità d'uscita (km/h)
    232,4
  • 1KM DA FERMO
    18,3 s
  • Velocità d'uscita (km/h)
    289,6

RIPRESA A MIN/MAX CARICO

  • 70-90 KM/H
    2,6/3,0 (IN D)
  • 70-100 KM/H
    3,1/3,5 (IN D)
  • 70-120 KM/H
    4,0/4,4 (IN D)
  • 70-130 KM/H
    4,4/4,8 (IN D)
  • 70-150 KM/H
    5,3/5,7 (IN D)

FRENATA

  • 100 KM/H A MINIMO CARICO
    33,0 m
  • 100 KM/H SU ASFALTO ASCIUTTO + PAVÈ
    36,7 m
  • 100 KM/H SU ASFALTO BAGNATO + GHIACCIO
    117,9 m

Dati dichiarati

  • Prezzo
    296.000 €
  • Motore
    3.902 cm³ V8 biturbobenzina
  • Potenza Max
    530 kW (720 CV)
  • Consumi Omologato
    8,7 km/l
  • Consumi Rilevati
  • Emissioni CO2 Omologato
    263 g/km
  • Emissioni CO2 Rilevati

Pagelle

  • Abitabilità
    4.0
  • Accelerazione
    5.0
  • Accessori
    4.5
  • Bagagliaio
    3.0
  • Cambio
    5.0
  • Climatizzazione
    4.0
  • Confort
    2.5
  • Consumo
    2.0
  • Dotazioni sicurezza/adas
    2.0
  • Finitura
    4.0
  • Freni
    5.0
  • Motore
    5.0
  • Plancia e comandi
    4.5
  • Posto guida
    5.0
  • Ripresa
    5.0
  • Sterzo
    5.0
  • Strumentazione
    4.0
  • Visibilità
    3.0
  • Infotainment
    2.5
  • Comportamento dinamico
    5.0

Listino & costi


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Tutto su FERRARI 488


COMMENTI

  • La voglio assolutamente. Ma tutta rossa, senza le strisce "racing".
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  • E' forse la miglior vettura della categoria… La Porsche è stata più rapida, ma con le gomme cup2R, con le cup2 quattroruote stesso ha detto che la Porsche girava in 1.10-1.11. Questa con le cup2 ha fatto 1 minuto e 9.4 s, battendo la Huracan Performante coi Trofeo R. Per la cronaca Michelin cup2:Pirelli Corsa= cup2R:rofeo R. Quindi pure la Lambo era avvantaggiata visto che aveva le gomme top di gamma della Pirelli. E sia Porsche che Lambo sono state disintegrate sul dritto dalla Pista. L'altra competitor è la McLaren 720s che ha girato in 1.10.2 con i Pirelli Corsa, che sono l'equivalente dei Cup2 della Pista. La McLaren rimane un po' più veloce sul dritto, ma marginalmente e grazie al telaio in carbonio (0.5s nello 0-200, 2 s nello 0-300, che è cmq pochissima distanza), e nonostante la maggior velocità incassa 0.8 s in pista per via della miglior capacità in pista della Ferrari. E poi al di là delle performances, la macchina convince per la facilità di guida, che probabilmente è replicabile solo dalla Performante. Senza contare il valore del marchio che le farà tenere benissimo il valore, anche più delle altre.
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  • Allora spiegati, sennò il commento è inutile.
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  • Questa vettura dimostra ancora una volta quanto noi Italiani siamo indietro rispetto all'industria automobilistica del resto del mondo..p.s. prima di dare giudizi consiglio la lettura della prova sul numero attuale di QR..
  • Credo che siano anni che...anzi non so se mi è mai capitato di dirlo su una Rossa..questa 488 non mi piace fino in fondo, parlo della "base" più di questa serie speciale che è un discorso a parte. Mi sembra "forzata" come linea, ho il vago sospetto che i designer mirino ai palati grossolani dei nuovi milioni di ricchi sparsi in giro per il mondo.
     Leggi risposte
  • È indispensabile che batta il record della pista, che ora appartiene alla Porsche 911 GT2 RS: 1:08.25. Se non lo fa è una delusione.
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