Honda La prova della NSX

Alessio Viola Alessio Viola
Honda
La prova della NSX
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La Honda NSX è un po' l'anello di congiunzione tra la BMW i8 e, udite udite, la Porsche 918 Spyder. Ora, le differenze non mancano, è lampante: le due tedesche sono plug-in, una ha 200 cavalli in meno (la i8), l'altra 300 in più. Tutte cose che, messe assieme, basterebbero per segnare distanze incolmabili. Poi, però, ci sono le sensazioni, le emozioni, quel sottile streaming di stimoli che ogni macchina offre a mani più o meno piene. Se però preferite attenervi ai puri dati di fatto, i modelli da citare sono: Audi R8, Porsche 911 e McLaren 570S. E, già che ci siete, aggiungete anche la Ferrari 488 GTB.

Tutti i segreti della nuova Honda NSX con quattro motori

Caratteristiche. A bordo della NSX si sta seduti comodi, attorniati da tutti i confort che servono appunto per utilizzarla senza particolari limitazioni. Tutto è focalizzato tra volante e strumentazione, con un centro d'interesse incentrato tra la parte alta del sinuosissimo tunnel (dove ci sono i tasti che sostituiscono la cloche del cambio) e la zona inferiore della console, che ospita il manopolone con il quale si scelgono le diverse modalità di guida. A ciascuna corrisponde un diverso layout della strumentazione: cambiano colori e disposizione degli strumenti secondari, ma in tutte e quattro le modalità rimane, ben al centro, un grande contagiri.

Modalità di guida. La configurazione normale, "Sport", è quella con meno appeal di tutte. Per godere delle peculiarità della NSX, meglio semmai passare alla Quiet. È la più ragionevole, per così dire, perché fa emergere tutte le potenzialità ibride della vettura: il V6 non oltrepassa mai la soglia dei 4.000 giri e spesso riesce a rimanere spento, regalando la fascinosa opportunità di muoversi nel più totale silenzio. Ma i motori elettrici servono soprattutto per rendere istantanee le reazioni del V6: la loro capacità innata di rispondere in tempo reale alle richieste del pilota rappresenta il perfetto completamento del motore termico, in un certo senso. Tutte cose delle quali ci si rende conto non appena si passa alla modalità Sport+, con la quale si scopre l'anima primaria di questa Honda. Come promesso, i cavalli arrivano a terra immediati e, da questo momento, i 4.000 giri da punto d'arrivo si trasformano in punto di partenza. Da qui inizia la vera sportività: se sotto il V6 spinge forte, in alto diventa feroce, alla faccia di chi (come il sottoscritto) pensa che i turbo non possano rivaleggiare con gli aspirati. Oltre questa soglia, poi, la colonna sonora diventa esattamente ciò che ci si aspetta da una supercar. Le sensazioni sono amplificate dal cambio, che sciorina le marce con una rapidità entusiasmante. E il fatto che i rapporti siano addirittura nove li rende super-ravvicinati, con cadute di giri minime che fanno sembrare infinita la spinta del motore.  

2017-Honda-NSX-44

Quanto all'assetto, poi, ha tutta la sana immediatezza delle automobili a motore centrale, con movimenti del corpo vettura rapidi e naturali. Quella massa corposa che si fa sentire in maniera prorompente quando si guida in pista, su strada non si avverte più di tanto. Cosa che fa della NSX una splendida gran turismo, nel senso più pieno del termine. E, a dirla tutta, sarebbe stato benvenuto anche un Esp meno permissivo sul bagnato. Sull'asciutto, invece, le reazioni sono intuitive, facili. E il merito è anche dei motori elettrici. Sì, di nuovo loro: quelli montati davanti possono infatti essere gestiti in maniera indipendente, un modo semplice ed efficace per realizzare il torque vectoring. Significa che, all'occorrenza, alla singola ruota viene applicata la coppia del motore elettrico, definendo in maniera millimetrica il comportamento dell'avantreno. In pratica, il principio del controllo elettronico della stabilità applicato alla rovescia, accelerando anziché frenando. E i risultati si sentono: se in pista gli interventi sono un filo bruschi, su strada risultano invece più blandi. Come dire che resta solo il bello, con il muso sempre ben aggrappato alla traiettoria.

(Prova su strada ripresa da Quattroruote di gennaio 2017)

Pregi e difetti

HONDA NSX NSX 3.5

Pregi

Doppia anima. L'appeal e le prestazioni di una supercar, unite a una comodità e a consumi che la rendono adatta anche all'utilizzo quotidiano.

Prestazioni. Lo splendido V6 conferma la tradizione motoristica della Casa. E, sommato ai tre motori elettrici, regala alla NSX numeri straordinari.

Difetti

Taratura Esp. Sul bagnato, gli interventi dell'elettronica sono estremamente blandi e recuperare dopo uno scarto può diventare complesso.

Freni. Impianto più che adeguato, a badare ai puri numeri. Ma servirebbero comunque maggior mordente e un pedale dal feeling più incisivo.



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Dati & prestazioni

Velocità
Massima
310.535 km/h (IN VIII)
Accelerazione
0-100 KM/H
3.2 s
400M DA FERMO
11.0 s
1KM DA FERMO
20.2 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
3.0/5.4 (IN D)
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
40.6 m
CONSUMI MEDI
STATALE
10.8 km/l
AUTOSTRADA
10.6 km/l
CITTÀ
10.6 km/l

Pagelle

Abitabilità
Accelerazione
Accessori
Audio e navigazione
Bagagliaio
Cambio
Climatizzazione
Confort
Consumo
Dotazioni sicurezza
Finitura
Freni
Garanzia
Motore
Plancia e comandi
Posto guida
Prezzo
Ripresa
Sterzo
Strumentazione
Su strada
Visibilità

Alex Masters

Vista dal vivo assolutamente stupenda. Le foto non le rendono giustizia. Sembrava una McLaren da lontano ma quando si e' avvicinata ho capito che era qualcosa di piu' piu' bello e' infatti era lei. Peccato che abbiano voluto strafare andando a fare concorrenza alle varie Ferrari ecc.. Fossero rimasti nel segmento originario di tanti anni fa avrebbero avuto piu' successo. Peccato.

COMMENTI

  • Vista dal vivo assolutamente stupenda. Le foto non le rendono giustizia. Sembrava una McLaren da lontano ma quando si e' avvicinata ho capito che era qualcosa di piu' piu' bello e' infatti era lei. Peccato che abbiano voluto strafare andando a fare concorrenza alle varie Ferrari ecc.. Fossero rimasti nel segmento originario di tanti anni fa avrebbero avuto piu' successo. Peccato.
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  • Un bel esercizio tecnico, ma purtroppo non vi è nulla dello spirito della "vecchia" e leggendaria NSX. La grande differenza fra l'antenata e la versione ipertecnologica dei giorni odierni sono quei 500 kg di peso in più. Mi sarebbe piaciuto vedere una NSX moderna, ultraleggera, con un motore che tocca i 9000 giri e che ti stampi in faccia un sorriso indelebile. La gran parte delle supercar odierne sono delle cosiddette "boulevard-cruiser". Tanta tecnologia e pesi di 1800kg a 2000 kg, va bene cosi visto che anche un gran parte dei proprietari di queste vetture soffrono dei stessi sintomi ... per me un'occasione mancata :-(
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  • 10 km/l con tale cavalleria è un gran risultato. Questo si che è un buon utilizzo sportivo dell'ibrido
  • E' l'antesignana delle future supersportive, anche se gli manca la possibilità di ricaricare le batterie via connettore. E' l'unica sua pecca, su strada con la trazione elettrica integrale è piacevolissima.
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  • Ottimo esercizio tecnlogico ma come i veicoli di questa categoria fuori dalla pista non la farei andare
  • Ottimo esercizio tecnlogico ma come i veicoli di questa categoria fuori dalla pista non la farei andare
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  • Ottimo esercizio tecnlogico ma come i veicoli di questa categoria fuori dalla pista non la farei andare
  • A proposito di tecnologia ibrida, spero che la meccanica della NSX non sia stata progettata dallo stesso team che si sta occupando della power unit della F1 ....... (-_-) ...... oltre l'ironia, a mio gusto personale trovo che quando mettono da parte il design da Mazinga anche alla Honda sanno realizzare auto molto belle esteticamente..... quanto al posizionamento commerciale, se si analizzasse solo il prezzo nudo e crudo, 200.000 euro per una Honda sembrerebbero una cifra folle, però va anche aggiunto che chi compra quest'auto poi nel suo garage va a far compagnia a Ferrari, Lambo, Porsche , Aston e simili, allora tutto assume una luce diversa.....
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  • Macchina stupenda, reputo la "vecchia" una tra le migliori macchine fatte, un applauso ad Honda che sforna ottime macchine, bene adesso manca solo l'integra ...
  • E' la prova di una mitica auto giapponese, da sempre al top della tecnologia, ma mi sarebbe parso strano se l'articolo non fosse iniziato riferendosi ad auto tedesche... Ma le distanze, sarebbero incolmabili, poi, per chi?
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