Prove su strada

BMW Serie 8
La prova della M850i

BMW Serie 8
La prova della M850i
Chiudi

BMW M850i

Prezzo
€ 130.100
Motore
V8 turbobenzina 4.395 cm3
Potenza
390kW/530 CV
Alternative:

Contare le porte, per immaginare il carattere di una coupé, non basta. Non sempre, almeno. Sulla carta, la BMW Serie 8 pare un semplice controcanto alla sontuosità di una Mercedes Classe S Coupé o all'esotismo (geografico e tecnico) di una Lexus LC. E invece no. Senza scivolare nei dintorni di una 911, geisha perfetta dei gentlemen driver dell'ultimo mezzo secolo, questa BMW dimostra soprattutto di non essere né una Serie 7 coupé né una rivisitazione della Serie 6. In particolare, questa M850i riempie una nicchia finora vuota: le sue aspirazioni da gran turismo in termini di lusso e fruibilità quotidiana si fondono con un carattere e un handling che meritano di essere definiti sportivi.

Nuova BMW Serie 8: meglio lei o quella vecchia (E31 vs G15)?

Novità anche dentro. Le linee hanno tutta l'intensità che serve: cofano lungo, tetto che degrada su fianchi marcatissimi e il più angolato dei gomiti dell'ingegner Hofmeister (il raccordo tra la linea di cintura e il montante posteriore). E poi i dettagli, come i fanali, i più sottili mai visti su una BMW, e il tetto di carbonio, dotazione finora riservata alle M vere e proprie: costa oltre 3 mila euro e garantisce un risparmio di 800 grammi. Come dire che le sue valenze sono soprattutto di natura estetica. Dentro, l'impianto della Casa non le impedisce di esibire novità significative, tanto più di rilievo perché legate alla modernità elettronica che oggi va per la maggiore. La Serie 8 tiene a battesimo (assieme alla X5 e alla Z4) il Live Cockpit. Per il resto, c'è lo stile di sempre portato ai massimi livelli, in termini sia di sontuosità sia di ricercatezza. In ogni caso, è un ambiente splendido e non soltanto dal punto di vista estetico: il nuovo assetto, oltre a mostrare come saranno un po' tutte le BMW dei prossimi anni, convince davvero e l'unico rammarico è legato semmai alle misure interne. Non quelle anteriori, più che abbondanti, ma quelle posteriori, dove lo spazio è poco per la testa e quasi inesistente per le gambe. Peccato, perché due poltroncine un po' più accoglienti avrebbero completato bene il lato cruiser della 8, che è poi il primo che ti si presenta quando inizi a usarla. La scopri subito corposa ma confortevole, piena di personalità ma disposta a venirti incontro nella quotidianità. Merito anche delle moderne magie elettroniche, capaci di modificare la personalità di un'automobile. Perché arriva il momento nel quale tutta questa disponibilità borghese vuoi metterla da parte.