Prove su strada

Le più belle guidate

Ferrari 488 GTB, cuore turbo - VIDEO

Le più belle guidate
Ferrari 488 GTB, cuore turbo - VIDEO
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La Ferrari 488 GTB ha cambiato una volta per tutte il corso del marchio, riportando un motore turbo su una sportiva a motore centrale di Maranello. Per questo la due posti del Cavallino si è meritata un posto nella nostra rassegna "Le più belle guidate". Dopo le Porsche 911 R, Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, Lamborghini Huracán Performante, Ford Mustang Shelby GT350R, Porsche 911 GT2 RS, Ferrari 812 Superfast, Tesla Model 3, Ferrari 488 Pista, Alpine A110, Aston Martin DB11, Jeep Wrangler, Lexus LC 500h, Honda NSX, BMW Serie 8, Bentley Bentayga, McLaren 720S, Lamborghini Urus, Porsche 911 Carrera S, Tesla Model X , l'Audi RS4, la Jaguar I-Pace e il confronto tra le super berline è giunto il momento della otto cilindri modenese: il test è completo del video, della pagella e dei dati rilevati dal Centro Prove, che in questa occasione sono scaricabili gratuitamente.



Con una Ferrari si può cominciare da dove si vuole. Persino dalla maniglia delle porte, che sulla 488 GTB non assolve soltanto la sua funzione di base. La prima cosa che si tocca, quando finalmente arriva il momento di partire, ha un posto ben preciso nella galassia dell'aerodinamica, nientemeno. Il suo profilo contribuisce infatti a incanalare l'aria nelle due enormi bocche laterali, le quali, visivamente parlando, sono la più grande novità rispetto all'antenata. Già, la 458 Italia: i legami tra le due sono forti, verrebbe da dire intrinseci, ed è per questo che nelle prossime pagine torneremo spesso a citarla. Ciò non toglie, però, che la 488 sia un'altra macchina: ogni Ferrari fa storia a sé e, soprattutto, le parentele innegabili tra le due non impediscono al modello attuale di essere  inedito per l'85%, come sottolineano i tecnici di Maranello. Certo, questa volta non c'è stato un salto in avanti paragonabile a quello del 2009, quando la 458 riscrisse le regole per le berlinette a motore centrale. Qui è ancora la stessa temperie di sette anni fa, portata però a un livello superiore. E di molto. L'importante, più di ogni altra cosa, è non credere che la 488 GTB sia un semplice restyling, parola che, quando c'è di mezzo il Cavallino rampante, appare fuori luogo, oltre che irriverente.

La Ferrari 488 GTB provata in pista

Turbolag? non proprio. Ci vuole più tempo a calarsi a bordo che nell'atmosfera, perché il profumo inconfondibile dei pellami Ferrari ti viene incontro subito, appena apri la porta (sì, con la maniglia di cui sopra). E l'effetto evocativo è lo stesso della madeleine di proustiana memoria. Mentre ti guardi attorno è tutto un ritrovare cose note e compiacersi per le novità, a cominciare dal sistema keyless: una semplice chiave, del resto, qui avrebbe ormai un'aria antiquata più che tradizionale. Insomma, qualcosa di ben diverso da quello splendido contagiri che continua a campeggiare al centro della strumentazione. Una piccola opera d'arte che resiste all'assedio della modernità, rappresentata, per esempio, dai due monitor che lo circondano. Ci starebbe bene anche un head-up display, per la verità: viste le prestazioni, sarebbe un bel risparmio di tempo avere sempre sott'occhio la velocità senza muovere lo sguardo. Problema che, per i giri, è stato risolto da tempo, perché i Led inseriti nella corona del volante sono l'ideale: costano quel che costano (3.630 euro per il volante di carbonio), ma sono fondamentali sia dal punto di vista scenico sia da quello funzionale, perché, quando la furia si scatena, di tempo da perdere non ce n'è. L'otto cilindri è qualcosa di sensazionale e forse (anzi, senza forse) è venuto il momento di farsi una ragione della presenza dei turbo. È inutile continuare a rievocare gli atmosferici dei tempi che furono: si rischia solo di sembrare quelli che, quando cominciava a diffondersi l'iniezione, passavano il loro tempo a rimpiangere la cattiveria dei carburatori. Oltretutto, in questo caso, non c'è granché di cui lamentarsi. D’accordo, non si arriva ai 9.000 giri della 458, ma vale comunque la pena di tentare un armistizio con la sovralimentazione, perché la 488 non provoca minor dipendenza della 458. E la colonna sonora non è né migliore né peggiore. Semplicemente, l’orchestra è un po’ diversa, con toni più bassi e baritonali in sostituzione delle note metalliche di un tempo. Se invece è il turbolag a preoccuparvi, mettete serenamente da parte ogni angoscia: a 2.000 giri, in terza, la risposta arriva in 0,8 secondi e lascio a voi l’impresa di percepire, in tutta la sua enormità, la differenza rispetto agli 0,7 del precedente V8. Inoltre, se anche sembra meno assetata di giri rispetto alla 458, la 488 a quota 8.000 arriva più in fretta. E questo è fuori di dubbio: lo dicono le sensazioni, lo confermano gli strumenti. Su strada, questa Ferrari non spezza le vertebre: evidentemente, ciò che va bene per le strade dell’Appennino emiliano, dove il caldo e il freddo rendono l'asfalto molto meno che impeccabile, è quel che serve anche per non soffrire nella vita di tutti i giorni. Oltretutto, si può decidere di ammorbidire l'assetto a prescindere dalla posizione del Manettino, una possibilità introdotta ai tempi della F430 Scuderia su indicazione di Michael Schumacher. Beninteso, non è l'equivalente di una modalità Confort: quel tasto sul volante nasce per divertirsi su fondi irregolari, dove un assetto molto frenato impedirebbe il perfetto contatto tra la strada e la gomma. A quel punto serve una gran forza d'animo per non infrangere i limiti di velocità e del buonsenso.
 

centro-prove-ferrari-488-gtb

Agile e stabile. È inutile nasconderselo: con la 488 GTB ci vuole una pista. Solamente lì può mostrarsi per quella che è. Ovvero facile, intuitiva, disposta al perdono come pochissime altre sportive a motore centrale (o nessuna?). Per ottenere il rispetto che merita, non ha bisogno d'incutere alcunché a chi è al volante. Anzi, sembra sempre impegnarsi per mettere nella miglior luce le tue capacità di guida, anche se non nasci pilota. L'importante è scegliere con cura la posizione del Manettino: si tratta di un'autocertificazione e non è proprio il caso di barare, perché altrimenti lei ti manda a stendere subito. Se invece hai scelto bene, ti si cuce addosso istantaneamente, con i suoi mille dispositivi elettronici (F1-Trac, E-Diff, Ssc 2 ecc), tutti propensi a farti fare bella figura. Dopo anni, dovremmo aver fatto l’abitudine a uno sterzo che sembra collegato con il pensiero. Però sono proprio le sensazioni che arrivano dalle ruote a rendere la 488 intrigante oltre ogni misura. Difficile immaginare qualcosa di più coinvolgente: la 911 Turbo S ha muscoli da vendere, ma rimane comunque lontana anni luce, ed è semmai la chirurgica McLaren 650S che può affacciarsi alla mente. Qui non ci sono le sempre più diffuse ruote posteriori sterzanti (che, sulle Rosse, hanno di recente debuttato sulla F12 TdF), però stabilità e agilità non sembrano istanze opposte e inconciliabili. Basta decidere quel che si vuole e sapere come chiederlo: all'istante, delle due facce della medaglia, prevarrà quella che avete chiesto.

Prova ripresa da Quattroruote di maggio 2016, n. 728

Pregi e difetti

FERRARI 488

488 GTB

Pregi

Comportamento stradale. Efficace come poche. Ma capace d'ispirare una confidenza che una supercar a motore centrale potrebbe pure non concedere.

Motore e cambio. Le qualità di sempre, con un'impetuosità fuori da ogni immaginazione. E, per gestire il V8, il doppia frizione è l'alleato perfetto.

Difetti

Multimedia. L'impegno si vede e i passi avanti pure. Un contesto straordinario come questo meriterebbe, però, un impianto ancora più completo e raffinato.

Visibilità posteriore. Su macchine del genere è normale che dietro si veda poco. E proprio per questo la retrocamera dovrebbe essere di serie: questione di sicurezza.

Velocità

Massima

Accelerazione

0-100 km/h
400 da fermo
1 km da fermo

Ripresa

(a min/max carico)

70-120 km/h
1 km DA 70 km/h

Frenata

100 km/h a minimo carico
FERRARI 488 GTB
330.830 km/h
FERRARI 488 GTB
2.9 s
10.3 s
18.7 s
FERRARI 488 GTB
6.4/2.9 s
18.1 s
FERRARI 488 GTB
37.5 m
LEGENDA
  • N.P. - Rilevazione non possibile
 
Posto guida
Plancia e comandi
Strumentazione
Climatizzazione
Visibilità
Finitura
Accessori
Dotazioni di sicurezza/Adas
Abitabilità
Bagagliaio
Confort
Motore
Accelerazione
Ripresa
Cambio
Sterzo
Freni
Consumo
FERRARI 488 GTB

Listino & costi


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COMMENTI

  • Veramente superba. Il tempo che ha fatto è mostruoso. Incredibile, ascoltando "a orecchio", la velocità di esecuzione del cambio. Tra l'altro, date le regolazioni possibili, si può usare anche a 360°. Ancora una volta si possono solo fare i complimenti alla Ferrari.
  • ritiro a breve una 488 dopo averla attesa per una ventina di mesi. Ho ricomprato il cavallino perché penso sia il miglior GT in circolazione e perché ha una tenuta dell'usato irraggiungibile da nessuna concorrente (forse la Lambo si avvicina). Vorrei conoscere le ragioni per le quali si sceglie una Honda NSX (prestazioni? tenuta dell'usato? "discrezione"?). Non mi sento un tamarro. Sono un libero professionista che ama uno dei simboli positivi di questo paese e che per passione paga la marea di tasse, spesso inique, correlate a questa scelta. Buona vita a tutti. ps graffiante la satira di Vin Leo
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  • "È inutile nasconderselo: con la 488 GTB ci vuole una pista".... infatti... se ci vai per strada l'etichetta di tamarro non te la toglie nessuno. Emozionante, si... ma che ciospo!
  • è solo una stufetta puzzolente per old drivers destinati all'estinzione, all'interno c'è ancora quell'elemento obsoleto chiamato volante e non è in grado di guidare da sola schiantandosi contro un camion bianco confuso col bagliore del cielo, è sprovvista di 700 Kg di batterie al Litio e non ha nemmeno un cavo elettrico da attaccare ad una presa di corrente per una notte intera...... per me è bocciata.....
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  • Gioiello d'arte applicato all'auto
  • Ahahaha grande Bacciotti, un luminare della lingua italiana. D'altronde sanno tutti che la meccanica della 488 è quella - aggiornata chiaramente- del Fiorino Ammetano. Poi lamentiamoci che questa gentaglia vota... Tornando alla 488 che dire? Bella da togliere il fiato, lo stile mazinga io non lo vedo nemmeno un pò: c'era nella 458, con quei fari bruttini, ma in questa le prese d'aria affianco ai fari le hanno tolte, rendendo più elegante l'insieme. Unico appunto: aver eliminato totalmente l'aspirato. Io un aspirato lo avrei mantenuto, tanto non saranno quelle 4000 Ferrari l'anno a rovinare i dati delle emissioni, ma se hanno scelto così avranno avuto i loro buonissimi motivi, sono i numeri uno e possono permetterselo...
  • Curiosa questa uscita sulla non più nuova 488 proprio quando esce la prova della nuova NSX. Un caso?
  • Lo stile mazinga, se lo adotta una Ferrari, nessuno degli ipocriti lo critica. A me piace qui ed altrove, se ben espresso.
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  • Beh, gli auguri di Natale fatti con una prova come questa sono (per me, beninteso) i migliori auguri che possa mai ricevere (all'infuori da quelli ricevuti da mia moglie, ovviamente). Buon Natale...... e ricordate che l'invidia è una brutta bestia!
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