Immatricolazione auto: documenti, procedura e costi


Immatricolazione auto: documenti, procedura e costi
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L’immatricolazione è la procedura che consente a un’automobile di abbandonare lo status di “pezzo di ferro” e di poter circolare. In pratica a un numero di telaio è abbinato un numero di targa e i dati del veicolo e del suo intestatario sono registrati nell’Anv, l’Archivio nazionale veicoli della Motorizzazione civile che, contestualmente, rilascia la carta di circolazione, il documento che consente al veicolo di essere messo su strada. Contestualmente all’immatricolazione avviene la registrazione al Pra, il Pubblico registro automobilistico gestito dall’Aci, una sorta di catasto dell’auto che certifica la proprietà dell’auto.

Fa tutto il venditore. Dell’immatricolazione si occupa il venditore, tramite un’agenzia di pratiche auto abilitata Sta (Sportello telematico dell’automobilista). In pratica l’operatore Sta presenta all’ufficio provinciale della Motorizzazione civile una richiesta di immatricolazione a cui sono allegati i documenti della persona a cui sarà intestata l’auto (carta d’identità, codice fiscale eccetera) e della vettura stessa (la dichiarazione di conformità del veicolo che il costruttore rilascia, in genere a pagamento avvenuto, a garanzia che il mezzo sia conforme a quello omologato). Se la documentazione è completa e corretta la Motorizzazione rilascia la carta di circolazione e una coppia di targhe che in genere, per abbreviare i tempi di consegna dell’auto, sono già nelle mani dell’agenzia di pratiche auto, che le acquista preventivamente dalla Motorizzazione a piccoli stock (ogni pacco ne contiene cento, con numeri che vanno da 000 a 999 per ogni lettera e questo spiega perché può capitare di vedersi assegnata una targa con una sequenza alfanumerica che in altre province è già stata “superata”). Come si diceva all’inizio, l’immatricolazione abbina in modo univoco il numero di targa a quello del telaio. Se per caso la targa viene smarrita, rubata o si deteriora, è necessario provvedere a una nuova immatricolazione.

Quanto costa. Il costo dell’immatricolazione è compreso nel prezzo chiavi in mano del veicolo e generalmente non è esplicitato nel contratto oppure è impropriamente “annegato” nella voce “messa su strada”, che però quasi sempre comprende anche l’insieme delle operazioni (deceratura, carica della batteria, verifica livelli, reset centraline eccetera) necessarie a mettere l’auto in grado di circolare in sicurezza e il cui costo, evidentemente, varia da concessionario a concessionario. I costi amministrativi puri di immatricolazione ammontano, invece, a 101,20 euro (quattro imposte di bollo da 16 euro, l’emolumento Pra di 27 euro e 10,20 euro di diritti motorizzazione). A questi bisogna aggiungere i costi di acquisto delle targhe, attualmente pari a 41,78 per le targhe di formato A, cioè quelle rettangolari, e a 41,37 per le cosiddette “quadrotte”, in genere applicate sui fuoristrada (i prezzi salgono, rispettivamente, a 45,68 e 45,31 nelle province di Aosta, Trento e Bolzano, sulle le cui targhe è riportato lo stemma delle rispettive autonomie). A tutto ciò si aggiunge la (libera) tariffa dell’agenzia di pratiche auto di cui si serve la concessionaria.

L’Imposta provinciale di trascrizione. A questi costi meramente amministrativi bisogna aggiungere (ma questa voce è sempre esplicitata nel contratto e anche in fase di preventivo), l’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) che l’Aci incassa per conto delle province e che ogni amministrazione provinciale può aumentare fino al 30% rispetto all’importo base fissato per legge: che è di 150,81 euro per le auto di potenza fino a 53 kW e di 3,5119 euro/kW per quelle di potenza superiore.

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