Cosa sono i fari a matrice di Led


Cosa sono i fari a matrice di Led
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La necessità di migliorare la sicurezza durante la guida notturna ha spinto i progettisti a studiare nuove soluzioni per controllare il fascio luminoso dei fari. I sistemi che azionano automaticamente i proiettori di profondità convenzionali (basandosi sulle immagini riprese dalla telecamera frontale) funzionano bene, ma sono poco utili perché basta un solo veicolo che precede o che proviene in senso contrario per rendere necessario il passaggio al fascio anabbagliante. Il problema si risolve con i fari a matrice di Led, apparsi sotto forma di prototipo nel 2012 su una Opel Insignia, mentre la prima auto a offrirli è stata l'Audi A8 nel 2013.

Vorsprung durch Technik: Innovation by Audi

Tecnologia intelligente. Di fatto, i fari a matrice di Led sono proiettori di profondità, composti da uno o più gruppi di diodi (per un totale di svariate decine di punti luminosi) che vengono gestiti da una centralina. Quest'ultima è deputata all'accensione e allo spegnimento delle singole sorgenti di luce: così facendo, il fascio luminoso viene modulato in modo tale da creare zone buie attorno ai veicoli che precedono o che provengono in direzione opposta, mantenendo al contempo la massima illuminazione possibile. Il sistema si basa su una telecamera e su un software di riconoscimento delle immagini: al di sotto di una certa velocità (attorno a 50 km/h) e in presenza dell'illuminazione stradale, il fascio di profondità viene escluso del tutto, perché si presume che ci si trovi in un centro abitato; di contro, al buio e ad andature superiori si attivano gli "abbaglianti" a piena potenza. Non appena la telecamera individua uno o più veicoli (attraverso la luce dei loro fari o dei fanali posteriori), il sistema varia l'illuminazione per non infastidire i conducenti. Dopo il debutto sull’ammiraglia dell'Audi, questi speciali proiettori si sono diffusi (a richiesta) su modelli più abbordabili, come la Opel Astra e la DS DS3 Crossback.

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