La seconda generazione della BMW iX3 nasce sulla piattaforma Neue Klasse, architettura a 800 Volt dedicata ai nuovi modelli elettrici della Casa tedesca. Cambiano gli esterni, con un doppio rene anteriore di piccole dimensioni e maniglie a filo della carrozzeria. L'interno adotta un'impostazione minimalista, con materiali morbidi, assemblaggi curati ma pochi comandi fisici: il pezzo forte è il Panoramic Vision, una fascia sotto il parabrezza che distribuisce la strumentazione sull'intera larghezza dell'abitacolo in sostituzione del quadro strumenti tradizionale. Il monitor centrale misura 17,9". I sedili anteriori sono regolabili elettricamente e hanno la funzione massaggio; il climatizzatore trizona è di serie sulla versione M Sport Pro. Il bagagliaio posteriore misura 421 litri (più altri 44 nel doppiofondo), a cui si aggiungono 36 litri nel frunk anteriore.
Come va. La variante di lancio è la 50 xDrive M Sport Pro: powertrain dual motor (167 CV all'anteriore e 326 CV al posteriore) per 469 CV totali e 645 Nm di coppia; la batteria ha una capacità di 108,7 kWh. Notevoli le prestazioni, rilevate dal Centro prove: la SUV tedesca passa da 0 a 100 km/h in 4,5 s, fino a raggiungere la velocità massima di 210,3 km/h. I consumi sono di 5,6 km/kWh in città, 6,2 su statale, 3,6 in autostrada, con una media di 4,9 km/kWh, per un'autonomia reale di 583 km. La ricarica alle colonnine ad alta potenza si effettua fino a 400 kW, per passare dal 20 all'80% in 18 minuti. Il comportamento dinamico è agile e preciso: la centralina Heart of Joy gestisce in modo integrato motori, sterzo e recupero in frenata. Freni privi di affaticamento sull'asciutto, meno efficaci sui fondi a bassa aderenza. Di serie la guida assistita di livello 2; a pagamento il Motorway Assistant per la guida hands-off in autostrada, con cambio di corsia autonomo gestibile guardando negli specchietti retrovisori.