Uso e manutenzione

Distanza di sicurezza

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Una delle norme comportamentali più importanti eppure una delle più trascurate: quanti incidenti si potrebbero evitare se tutti mantenessimo la corretta distanza di sicurezza? Per capire quanto è importante, basta soffermarsi un attimo su alcuni dati oggettivi.

Spazio e tempo. La distanza di sicurezza è lo spazio che bisogna tenere dal veicolo che procede per potersi arrestare, in caso di necessità, in tutta sicurezza. Se ci sono buone condizioni di visibilità e aderenza, questo spazio corrisponde, in teoria, a quello percorso durante il tempo di reazione ovvero l’intervallo tra l’inizio del rallentamento dell’auto che precede e l’inizio della frenata della propria. Un conducente in condizioni psico-fisiche normali reagisce mediamente in circa un secondo (da 0,5 a 1,5 secondi in base ai test). Considerando questo intervallo, una vettura che viaggia a 100 km/h, percorre in un secondo circa 30 metri: questa è, appunto, la distanza di sicurezza. Ma attenzione: questo è solo un esempio teorico. Nella pratica le variabili sono molte di più ed è sempre opportuno raddoppiare le distanze tenendo conto che al raddoppio della velocità corrisponde uno spazio di frenata quadruplo.

Il codice sanziona. Del resto l’art. 149 del codice della Strada prevede che “durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l'arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono”. La sanzione per chi non rispetta la norma è di 42 euro (con il solito sconto se si paga entro 5 giorni), ma se si causa un incidente e ci sono feriti, la multa sale a 431 euro.

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