Nel mercato delle auto usate tra privati, le truffe legate ai pagamenti sono in costante aumento. Tra le più diffuse vi sono i falsi bonifici, ricevute di bonifico false e pagamenti revocati dopo la consegna del veicolo.
Capire come riconoscere un bonifico falso e individuare i segnali di rischio è oggi fondamentale per evitare perdite economiche. In questo articolo analizziamo i meccanismi più utilizzati nelle truffe di pagamento online e le precauzioni da adottare prima di consegnare l’auto.
La digitalizzazione dei pagamenti ha semplificato le transazioni, ma ha anche reso più sofisticate le frodi. Nella compravendita online tra privati, soprattutto di auto usate, il momento del pagamento è quello più critico e vulnerabile.
Le truffe nelle compravendita online di auto usate si concentrano soprattutto tramite:
Nel mercato delle auto usate, sono gli importi elevati che rendono il settore particolarmente appetibile ai malintenzionati.
Quando si parla di falsi bonifici, si fa riferimento ad operazioni che simulano un pagamento reale ma che, in realtà, non producono alcun accredito effettivo. Infatti è sempre bene sapere che un bonifico tradizionale può essere revocato, ma non solo.
È il caso più semplice e più sfruttato dai malintenzionati, ovvero il truffatore invia una ricevuta di bonifico falsa, spesso modificata graficamente, senza aver però mai disposto realmente il pagamento.
La vittima, venditrice dell’auto, convinta che il denaro sia in arrivo, consegna il mezzo prima di verificare l’effettivo accredito.
In altri casi, invece, il bonifico viene effettivamente disposto ma subito dopo richiamato. I malintenzionati infatti fanno leva sul tempo necessario alla contabilizzazione del pagamento, annullandolo prima dell’accredito effettivo
Le ricevute di bonifico false sono sempre più sofisticate, e colpiscono sia le disposizioni effettuate tramite lo strumento tradizionale, urgente o istantaneo. Importante, una volta ottenuta una distinta di pagamento è fare attenzione a possibili dettagli sospetti.
Quando viene consegnata una ricevuta di bonifico, è sempre bene verificare che:
Dopo aver verificato la struttura grafica del documento, è bene concentrarsi sul contenuto, ovvero:
Fondamentale è conoscere la differenza tra i tre strumenti di bonifico disponibili, ovvero:
Se viene dichiarato un accredito “immediato” per un bonifico ordinario o urgente, è un campanello d’allarme. I tempi bancari infatti seguono regole precise, al contempo bisogna porre la massima attenzione se viene dichiarata l’erogazione di un bonifico istantaneo e il denaro non viene correttamente accreditato in pochi secondi. Verificare l’accredito in questo caso è fondamentale.
Non tutti i pagamenti sono immediatamente accreditati, alcuni lasciano spazio alla possibilità di revoca, infatti se facciamo riferimento alle tre tipologie di bonifici:
Soprattutto per le prime due tipologie di bonifico, ovvero tradizionale e urgente bisogna sapere che un bonifico disposto non equivale automaticamente a un bonifico accreditato. Finché l’importo non è visibile come saldo disponibile sul conto corrente del venditore, il rischio di non ricevere il denaro promesso rimane.
Anche quando viene dichiarato il pagamento con bonifico istantaneo, è necessario sempre verificare l’accredito sul proprio conto. I truffatori infatti si sono evoluti e sono in grado di manipolare le schermate del venditore o le notifiche ricevute dal suo dispositivo, al fine di far credere allo stesso di aver ricevuto l’accredito.
Non bisogna mai dimenticare che le truffe legate ai pagamenti si basano spesso sulla fretta e sulla fiducia anticipata. Il bonifico istantaneo infatti è diventato il miglior alleato dei truffatori, e, a differenza del pensiero comune, espone a seri rischi sia chi compra (ne parliamo qui) sia chi vende (ne parliamo qui).
Alcuni comportamenti ricorrenti devono far scattare immediatamente l’attenzione, e possono tutti gli effetti essere un chiaro campanello d’allarme di un tentativo di truffa.
Sempre più truffe si basano sulla fretta, le classiche ai danni dei venditori riguardano acquirenti che:
Questi modus operandi sono tipici delle truffe nella compravendita di auto usate online.
Il truffatore può anche chiedere di anticipare la consegna dell’auto promettendo un pagamento imminente, oppure dichiarare di effettuare il passaggio di proprietà non appena intestatario del veicolo. Ma ovviamente effettuato il passaggio di proprietà non paga.
Fondamentale è non fidarsi mai degli sconosciuti, ma adottare sempre un approccio tutelante per ambedue le parti.
La fase di pagamento è la più delicata e la più soggetta a truffe raggiri, soprattutto nelle compravendite di auto o moto usate tra privati, infatti si crea la tipica fase di stallo in cui:
Nessun metodo di pagamento classico (ne parliamo qui) - come bonifici tradizionali, istantanei, assegni circolari o contanti - è in grado di tutelare davvero ambedue le parti. L’unica soluzione davvero sicura è affidarsi ad una piattaforma escrow, detta anche di deposito a garanzia, in questo modo:
Il funzionamento di una piattaforma di deposito a garanzia è davvero semplice:
In Italia, questa soluzione è offerta dalla piattaforma escrow Owny (Owny.it), specifica per la compravendita di veicoli.
Per garantire la massima sicurezza ad entrambi i soggetti, Owny effettua controlli documentali incrociati tramite database ufficiali ACI/PRA, al fine di verificare la corretta intestazione del veicolo all’acquirente prima di rilasciare il denaro al venditore.
Il servizio può essere attivato sia online, tramite il sito ufficiale, ma anche presso le Agenzie di Pratiche Auto partner presenti in tutta Italia.
In conclusione è facile intuire come, in una compravendita di veicoli usati, dove gli importi in gioco sono elevati, nessuna soluzione tradizionale riesce a risolvere tutelare entrambe le parti, l’unico modo in grado di farlo è affidarsi ad una piattaforma specifica, e se la controparte diffida dall’utilizzo di un sistema così sicuro meglio diffidare e passare al prossimo acquirente o venditore.
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