La svalutazione auto ogni anno rappresenta uno dei costi più importanti nella gestione di un veicolo. Molti automobilisti si concentrano sul prezzo di acquisto, ma il vero impatto economico è spesso legato a quanto perde valore un’auto con il passare del tempo.
In media, la svalutazione auto è percentualmente più elevata nei primi anni di vita del veicolo, poi rallenta progressivamente. Il deprezzamento auto nel tempo dipenderà da diversi fattori come ad esempio chilometraggio, marca, modello, alimentazione e domanda sul mercato dell’usato.
Capire queste dinamiche è utile sia per chi è intenzionato ad acquistare un’auto nuova sia per chi vuole vendere un veicolo usato nel momento più favorevole.
Il primo anno è quello in cui la svalutazione auto nuova è più significativa. Secondo analisi di mercato basate sui dati di Quattroruote Professional un’auto appena immatricolata può perdere mediamente circa il 30% del valore nei primi 12 mesi di vita.
Questo significa che un’auto acquistata a 30.000 € può valere intorno ai 21.000 € dopo un anno, anche se ha percorso un chilometraggio esiguo.
Ci sono varie ragioni per cui la svalutazione auto è più marcata nel primo anno, tra queste sicuramente le più importanti sono:
Come è facile evincere da questi punti nella maggior parte dei casi è preferibile acquistare vetture con uno o due anni di vita, che hanno già subito una buona parte della svalutazione.
La svalutazione auto percentualmente segue una curva decrescente, infatti è molto rapida all’inizio e più lenta negli anni successivi.
Vediamo ora qual’è la svalutazione media, considerando un’anzianità del veicolo di 1 anno, 3 anni, 5 anni e 10 anni.
Dopo il primo anno si registra la perdita più consistente. La svalutazione auto nuova è infatti concentrata soprattutto nei primi 12 mesi di vita del veicolo, secondo diverse stime in questo lasso temporale, un veicolo perde circa il 30% del suo valore.
Dopo il primo anno si registra la perdita più consistente. La svalutazione auto nuova è infatti concentrata soprattutto nei primi 12 mesi di vita del veicolo, secondo diverse stime in questo lasso temporale, un veicolo perde circa il 30% del suo valore.
Molti automobilisti si domandano quanto vale un’auto usata dopo cinque anni. In media infatti in questo lasso temporale molti si accingono a voler sostituire il proprio veicolo. Il valore residuo si aggira intorno al 50% del prezzo iniziale, anche se alcuni modelli possono mantenere quotazioni più elevate. La soglia dei cinque anni di solito è critica perché corrisponde generalmente al lancio da parte della casa madre di un nuovo modello, con conseguente effetto di deprezzamento sui modelli non aggiornati.
Il deprezzamento auto nel tempo rallenta molto dopo il quinto anno, a dieci anni di vita la perdita di valore oscilla tra il 70% e l’80%, e dipende principalmente dai seguenti fattori:
Non tutte le vetture perdono valore allo stesso ritmo, alcuni modelli riescono a mantenere quotazioni più alte nel mercato dell’usato.
Tra le auto che si svalutano meno si trovano spesso:
Alcune vetture particolarmente richieste possono mantenere tranquillamente oltre il 70% del valore dopo un anno dall’immatricolazione.
La perdita di valore di un’auto usata dipende da diversi fattori chiave principalmente:
Dal punto di vista economico molti esperti suggeriscono di valutare la vendita tra il terzo e quinto anno di vita del veicolo, infatti in questa fase:
Capire quanto perde valore un’auto e monitorare la svalutazione auto ogni anno permette quindi di scegliere il momento migliore per vendere o cambiare veicolo.
Per avere una stima professionale e oggettiva dell’auto è bene affidarsi sempre a strumenti di valutazione professionale, come la Quotazione Auto Usata di Quattroruote.
Nella vendita di un veicolo inoltre bisogna anche considerare che, se si vuole massimizzare il suo valore, la scelta migliore è quella di procedere alla vendita diretta tra privati.
Se si è orientati a vendere la propria auto usata, al fine di massimizzare il valore la scelta migliore è quella di procedere alla vendita diretta tra privati. Importante però è tutelarsi dalle sempre più diffuse truffe o raggiri, che colpiscono sempre la fase più delicata, ovvero il pagamento.
In queste compravendite infatti, si genera la classica fase di stallo, sempre sfruttata dai truffatori, in cui:
Nessun metodo di pagamento tradizionale (ne parliamo qui) - come bonifici tradizionali o istantanei, assegni circolari o contanti - è in grado di superare davvero questo empasse. L’unica soluzione davvero sicura per ambedue le parti coinvolte è quella di affidarsi ad una piattaforma di deposito a garanzia, detto anche escrow, solo in questo modo infatti:
Il funzionamento di una piattaforma di deposito a garanzia è davvero semplice:
In Italia, questa soluzione è offerta dalla piattaforma escrow Owny (Owny.it), nata appositamente per le compravendite di veicoli.
Owny, per garantire la massima tutela ad ambedue le parti, per ogni operazione effettua una verifica documentale dedicata tramite database ufficiali ACI/PRA, per verificare la corretta intestazione del veicolo all’acquirente prima di rilasciare il denaro al venditore.
Il servizio può essere attivato sia in autonomia, al sito ufficiale tramite il canale online, oppure può esserne richiesta l’attivazione alla rete di Agenzie di Pratiche Auto partner presenti in tutto il territorio nazionale.
Se la controparte diffida dall’utilizzo di un sistema così sicuro potrebbe essere un chiaro segnale, pertanto è bene non rischiare e passare al prossimo acquirente o venditore.
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