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Bonifico revocabile: quando può succedere?

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Il bonifico revocabile o revocato è uno dei temi che genera più dubbi tra chi utilizza i servizi bancari online. Molti si chiedono quando si può annullare un bonifico, se un bonifico già eseguito si può annullare oppure quali sono le procedure per recuperare un bonifico sbagliato.

In realtà, la possibilità di effettuare una revoca del bonifico bancario dipende soprattutto dal momento in cui viene fatta la richiesta. Se l’operazione non è ancora stata eseguita o presa in carico dalla banca, in alcuni casi è possibile bloccarla. Se invece il denaro è già stato accreditato sul conto del destinatario, la situazione cambia e si deve ricorrere a procedure come lo storno del bonifico da parte della banca o alla richiesta di sostituzione dell’importo.

La questione diventa ancora più delicata nel caso del bonifico istantaneo, la revoca di questo trasferimento è spesso impossibile in quanto avviene in pochi secondi a seguito della conferma.

In questo articolo analizziamo quindi quando un bonifico può essere revocato, quando non è più possibile annullarlo e cosa fare se si è effettuato un pagamento per errore o si sospetta una truffa online.

QUANDO UN BONIFICO PUO' ESSERE REVOCATO

Non tutti i trasferimenti bancari sono definiti immediatamente, in alcune situazioni il bonifico è revocabile, se l’operazione non è ancora stata eseguita dal sistema bancario, ma è solamente stata presa in carico, come nel caso del bonifico tradizionale.

Bonifico programmato

Non tutti i trasferimenti bancari sono definiti immediatamente, in alcune situazioni il bonifico è revocabile, se l’operazione non è ancora stata eseguita dal sistema bancario, ma è solamente stata presa in carico, come nel caso del bonifico tradizionale.

Bonifico non ancora eseguito

Anche quando il pagamento è stato inserito, ma non è ancora stato processato dalla banca è possibile procedere, ma quando si può annullare un bonifico dipende dal momento in cui viene fatta la richiesta. Ad esempio, è possibile procedere se il bonifico è ancora in fase di elaborazione interna.

QUANDO NON E' PIU' POSSIBILE ANNULLARE UN BONIFICO

Una delle domande frequenti è se un bonifico già eseguito si può annullare. Nella maggior parte dei casi, una volta completato il trasferimento, l’operazione non è più revocabile direttamente, al massimo si può procedere ad un disconoscimento dell’operazione stessa.

Bonifico già accreditato

Se il denaro è già arrivato sul conto del destinatario, non si parla più di un bonifico revocabile, ma di una richiesta di restituzione del pagamento. In questo caso la banca può avviare una procedura di storno del bonifico, ma il recupero del denaro dipende dalla disponibilità del beneficiario a restituire l’importo. Questo è il caso più comune quando si tratta di bonifici istantanei, nonché il rischio maggiore della velocità associata a questo strumento che comporta la conseguente irrevocabilità dello stesso.

Tempi di esecuzione bancaria

I tempi di esecuzione variano in base al tipo di bonifico e agli orari bancari, in genere:

  • Un bonifico ordinario viene accreditato entro un paio di giorni lavorativi, e lo stesso è revocabile da parte della maggior parte delle banche entro il giorno in cui è stata effettuata la disposizione;
  • Se l’ordine è stato inserito fuori orario o nei giorni festivi, l’elaborazione può slittare al primo giorno lavorativo.

In maniera molto semplice si può affermare che fino a quando il bonifico non è stato completato, esiste ancora la possibilità di revoca del bonifico bancario.

BONIFICO ISTANTANEO: E' REVOCABILE?

La possibilità di revoca del bonifico istantaneo è uno dei temi più discussi.

A differenza del bonifico tradizionale, il bonifico istantaneo viene eseguito in pochi secondi e l’importo viene accreditato immediatamente sul conto del destinatario.

Proprio questa rapidità comporta che il bonifico istantaneo non è normalmente revocabile una volta confermata l’operazione.

Per questo motivo è fondamentale verificare sempre con attenzione l’IBAN del destinatario, l’importo inserito e la causale del pagamento prima di confermarne il trasferimento.

La velocità del bonifico istantaneo, spesso vista come fonte di sicurezza, è in realtà il fattore che aumenta esponenzialmente i rischi dello strumento. Ad esempio all’interno di una compravendita di veicoli, soprattutto tra privati, il bonifico istantaneo comporta rischi sia per l’acquirente (ne parliamo qui) sia per il venditore (ne parliamo qui).

COSA FARE SE SI E' EFFETTUATO UN BONIFICO PER ERRORE

Se si è effettuato un pagamento per errore, è comunque possibile tentare di recuperare un bonifico sbagliato seguendo alcuni passaggi

Contattare la banca

La prima cosa da fare è sicuramente contattare immediatamente la propria banca per segnalare l’errore e verificare se la revoca del bonifico bancario è ancora possibile. Se l’operazione non è ancora stata eseguita, la banca può bloccarla, risolvendo così la problematica.

Richiesta di storno

Se il bonifico è già stato accreditato, la banca può avviare una richiesta di storno, contattando l’istituto del beneficiario. In questo caso, il recupero del denaro dipende dalla disponibilità del destinatario a restituire la somma.

Contatto con il beneficiario

Se si conosce il destinatario, può essere utile contattarlo direttamente per richiedere la restituzione del pagamento effettuato per errore.

BONIFICO E TRUFFE ONLINE

Negli ultimi anni molte truffe online, soprattutto all’interno della compravendita di auto tra privati, sfruttano proprio i pagamenti bancari. Una volta effettuato un bonifico, soprattutto se immediato, recuperare il denaro può risultare difficile se non impossibile, pertanto è bene muoversi in maniera corretta nel minor tempo possibile.

Segnalazione immediata

Se si sospetta una truffa, è fondamentale contattare subito la banca e segnalare l’operazione, procedendo al disconoscimento della stessa.

Denuncia

Dopo aver contattato la propria banca, e proceduto al disconoscimento dell’operazione, è consigliabile presentare denuncia alle autorità competenti, fornendo tutti i dettagli della transazione.

COME EVITARE RISCHI E PAGARE IN SICUREZZA

Nelle compravendite di auto usate, soprattutto tra privati, le truffe ed i raggiri sono sempre più diffusi e colpiscono sempre la fase più delicata, ovvero quella del pagamento.

La transazione economica infatti, crea sempre la tipica fase di stallo tra acquirente e venditore, infatti:

  • L’acquirente vuole pagare quando il veicolo è a lui intestato. Ma se poi non paga?
  • Il venditore vuole il saldo prima di firmare il passaggio di proprietà. Ma se poi non firma o non consegna l’auto o ancora la stessa è soggetta a sequestri, vincoli o gravami?

Nessun metodo di pagamento tradizionale (ne parliamo qui) - come bonifici tradizionali o istantanei, a assegni circolari o contanti - è in grado di tutelare davvero ambedue le parti nello stesso momento. L’unica soluzione davvero sicura per entrambi i soggetti è affidarsi ad una piattaforma di deposito a garanzia, detto anche escrow, in questo modo infatti:

  • L’acquirente ha la certezza che il suo denaro resta protetto e vincolato alla piattaforma e verrà rilasciato al venditore solamente quando sarà l’intestatario del veicolo;
  • Il venditore è a conoscenza della presenza della somma, nonché ha la certezza di riceverla una volta intestato il veicolo all’acquirente.

Il funzionamento di una piattaforma di deposito a garanzia è davvero semplice:

  • Acquirente e venditore si registrano;
  • L’acquirente deposita il denaro;
  • Ottenuta notifica di corretto deposito, si procede al passaggio di proprietà;
  • Intestato il veicolo all’acquirente, il denaro viene erogato al venditore.

In Italia, questa soluzione è offerta dalla piattaforma escrow Owny (Owny.it), specifica per la compravendita di veicoli.

Owny per garantire la massima sicurezza ad ambedue i soggetti effettua, per ogni operazione, controlli documentali dedicati tramite database ufficiali ACI/PRA, al fine di verificare la corretta intestazione del veicolo al compratore prima di rilasciare il denaro al venditore.

Il servizio può essere attivato sia in autonomia online, al sito ufficiale, ma può esserne anche richiesta l’attivazione alla rete di Agenzie di Pratiche Auto partner presenti in tutto il territorio nazionale.

Se la controparte diffida l’utilizzo di un sistema così sicuro è meglio prestare la massima attenzione infatti potrebbe essere un chiaro segnale d’allarme: meglio non rischiare e passare al prossimo acquirente o venditore.

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