Quando si è alla ricerca di un veicolo di seconda mano nei vari annunci può capitare di leggere la dicitura “IVA esposta“. Ma cosa significa davvero IVA esposta auto usata? È un dettaglio fiscale che può fare una grande differenza, soprattutto per aziende e professionisti che possono recuperare l’imposta.
Capire la differenza tra IVA esposta e IVA non esposta è fondamentale per valutare il prezzo reale dell’auto e capire se l’acquisto può essere fiscalmente vantaggioso.
In questo articolo vediamo cos’è l’IVA esposta nelle auto usate, quando è possibile trovarla e chi può detrarla.
L’espressione IVA esposta auto usata indica che il prezzo del veicolo è composto da due elementi separati:
In pratica, nella fattura si troverà una struttura simile a questa:
Questo significa che l’IVA è esposta e può essere detratta nei limiti previsti dalla legge, da chi acquista con partita IVA.
Quando invece l’auto non ha IVA esposta, significa che viene venduta con IVA già versata e quindi non separabile né recuperabile.
Non tutte le auto usate possono essere vendute con IVA esposta. Questo accade solo quando il veicolo proviene da soggetti che hanno potuto detrarre l’IVA al momento dell’acquisto.
Ecco di seguito le situazioni più comuni
Molte auto aziendali vengono acquistate con IVA detraibile. Quando l’azienda decide di rivenderle, l’operazione avviene con IVA esposta in fattura.
Questo permette al nuovo acquirente con partita IVA di recuperare parte dell’imposta.
Un’altra situazione frequente riguarda le auto provenienti da leasing.
Quando il contratto termina e il veicolo viene rimesso sul mercato da una società o concessionaria, può essere venduto con IVA esposta, in questo caso anche totalmente.
Le grandi aziende o società di noleggio rinnovano periodicamente il parco auto. Questi veicoli usati, spesso con pochi anni di vita, arrivano sul mercato con IVA esposta.
Uno degli aspetti più importanti da capire quando si acquista un’auto usata è la differenza tra IVA esposta e regime del margine auto usate.
Nel regime del margine l’IVA è già stata versata interamente, pertanto:
Nel caso di acquisto da concessionario, quest’ultimo paga l’IVA solo sulla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita, cioè sul margine applicato.
Nel caso di IVA esposta invece l’IVA non è già stata versata interamente, pertanto è ancora deducibile, parzialmente o interamente, e quindi:
Questa distinzione è molto importante, soprattutto per aziende e professionisti.
Non tutti possono recuperare l’IVA. La detraibilità dell’IVA su auto aziendale dipende dal tipo di attività e dall’utilizzo del veicolo.
Le società possono detrarre l’IVA sull’acquisto dell’auto, ma generalmente solo al 40%, se il veicolo è utilizzato promiscuamente per lavoro e uso personale.
In alcuni casi specifici, la detrazione può arrivare al 100%, ad esempio per:
Anche i professionisti con partita IVA possono detrarre l’imposta, a patto che siano in regime ordinario e non forfettario, di solito la detrazione è nella misura del 40%, salvo casi particolari previsti dalla normativa fiscale.
Oltre alla percentuale di IVA detraibile, esistono anche limiti fiscali sul costo massimo dell’auto deducibile.
Per questo motivo, prima di acquistare un’auto usata con IVA esposta, è sempre consigliabile verificare la situazione con il proprio commercialista.
Per gli agenti e rappresentanti di commercio, acquistare un’auto usata con IVA esposta, può essere particolarmente vantaggioso.
A differenza della maggior parte delle aziende e dei professionisti, gli agenti di commercio possono detrarre fino al 100% dell’IVA sull’auto, a condizione che il veicolo sia utilizzato per l’attività lavorativa.
Questo significa che, se acquistano un’auto usata con IVA esposta detraibile, l’imposta indicata in fattura può essere recuperata completamente, riducendo il costo reale del veicolo.
Inoltre, per questa categoria esistono limiti di deducibilità del costo più elevati rispetto ad altre partite IVA, proprio perché l’automobile è considerata strumento essenziale per lo svolgimento dell’attività.
Per questo motivo, molti agenti di commercio cercano sul mercato usate con IVA esposta, soprattutto tra veicoli provenienti da flotte aziendali o fine leasing.
In molti casi sì, soprattutto per chi ha partita IVA.
I principali vantaggi sono:
Per un’azienda o un professionista, acquistare un’auto usata con IVA esposta detraibile può ridurre significativamente il costo effettivo del veicolo.
Per i privati, invece, non cambia molto, perché l’IVA non può essere recuperata.
Per comprendere meglio, vediamo un esempio concreto.
Auto usata con IVA esposta:
Se un’azienda può detrarre il 40% dell’IVA di conseguenza:
Quindi:
Nel caso in cui invece l’auto fosse venduta con regime del margine, il prezzo sarebbe semplicemente pari a 24.400 € non detraibili.
La differenza può quindi diventare significativa nel bilancio di un’azienda.
Quando si acquista un’auto usata da un privato, l’IVA non è applicabile e quindi non può essere esposta né detratta. Oggi però è sempre più frequente che anche le aziende decidano di mettere in vendita o acquistare in autonomia sul mercato della compravendita diretta, senza l’utilizzo di un intermediario come un salone o un concessionario d’auto.
In tutte le compravendite di auto usate, soprattutto se gestite senza intermediazione di un concessionario o salone d’auto, è bene sapere che bisogna porre la massima attenzione al crescente numero di truffe e raggiri, che colpiscono sempre di più la fase maggiormente delicata, ovvero quella del pagamento.
Nella transazione economica, infatti, si crea sempre una tipica fase di stallo in cui:
Nessun metodo di pagamento classico (ne parliamo qui) - come bonifici tradizionali o istantanei, assegni circolari o contanti - è in grado di tutelare davvero ambedue le parti. L’unica soluzione davvero sicura è affidarsi ad una piattaforma di deposito a garanzia, detto anche escrow, infatti in questo modo:
Il funzionamento di una piattaforma di deposito a garanzia è davvero semplice:
In Italia, questa soluzione è offerta dalla piattaforma escrow Owny (Owny.it), concepita appositamente per la compravendita di veicoli.
Owny, per garantire la massima sicurezza ad ambedue i soggetti, prima di rilasciare il denaro al venditore effettua controlli documentali dedicati tramite database ufficiali ACI/PRA, al fine di verificare la corretta intestazione del veicolo all’acquirente.
Il servizio può essere attivato in autonomia, online al sito ufficiale, ma può anche esserne richiesta l’attivazione alla rete di Agenzie di Pratiche Auto partner presenti in tutta Italia.
Se la controparte diffida l’utilizzo di un sistema così sicuro è bene prestare la massima attenzione: potrebbe essere un chiaro segnale d’allarme, meglio diffidare e passare al prossimo acquirente o venditore.
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