La cointestazione auto usata è una soluzione sempre più utilizzata da coppie, familiari e soci che desiderano condividere la proprietà di un veicolo. Ma come funziona davvero? Quali sono i costi, i documenti necessari e gli aspetti da valutare prima di procedere?
In questo articolo spieghiamo come cointestare un’auto usata, quali passaggi bisogna seguire, cosa succede con assicurazione e bollo e quando conviene scegliere questa formula.
Cointestare un’auto usata significa registrare il veicolo a nome di due o più proprietari. I nominativi vengono riportati sia al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) sia sulla Carta di Circolazione, detta ad oggi Documento Unico.
L’auto quindi risulta appartenente contemporaneamente a più soggetti, che condividono diritti e responsabilità legati al mezzo.
La cointestazione auto usata è frequente in diversi casi, ad esempio:
Dal punto di vista legale, tutti i cointestatari risultano proprietari dell’auto in modo paritetico.
La scelta di un’auto usata cointestata può essere vantaggiosa in diverse situazioni, come ad esempio:
Molti scelgono di cointestare auto tra familiari, per motivi pratici o patrimoniali e in alcuni casi anche assicurativi. Tuttavia, è importante valutare attentamente anche gli aspetti fiscali, burocratici ed assicurativi.
La procedura per la cointestazione segue sostanzialmente le stesse regole del normale passaggio di proprietà, con alcune differenze relative alla documentazione.
Il primo passaggio consiste nell’accordo tra il venditore e tutti i futuri proprietari dell’auto.
Nel contratto di vendita devono comparire i dati anagrafici completi di ciascun acquirente che diventerà cointestatario del veicolo.
È fondamentale quindi formalizzare in anticipo, per gli acquirenti, le modalità di utilizzo dell’auto nonché di gestione del bollo, manutenzione e assicurazione.
Successivamente bisogna autenticare la firma del venditore sull’atto di vendita. Questa Operazione può essere effettuata presso:
In questa fase, dal pubblico ufficiale autorizzato, vengono controllati i documenti necessari per il trasferimento della proprietà dell’auto.
A seguito dell’autentica di firma del venditore sull’atto di vendita si procede alla registrazione al PRA, e quindi all’effettivo passaggio di proprietà auto cointestata inserendo tutti i nominativi dei nuovi proprietari.
È bene sapere che la registrazione deve essere effettuata entro 60 giorni dall’autentica di firma del venditore sull’atto di vendita.
L’ultimo passaggio riguarda l’aggiornamento del documento unico, chiamato anche libretto o carta di circolazione. Se ci si affida ad un’Agenzia di Pratiche Auto l’erogazione del documento unico avviene istantaneamente.
Il nuovo libretto quindi riporterà i dati di tutti cointestatari dell’auto usata, da quel momento il veicolo risulterà ufficialmente condiviso tra i proprietari indicati.
I documenti per cointestare auto sono generalmente gli stessi richiesti per il normale passaggio di proprietà, servono infatti:
Inoltre, il venditore del veicolo dovrà presentare la seguente documentazione:
Nel caso di cittadini extra UE, ma residenti in Italia, può essere richiesto anche il permesso di soggiorno valido
I costi dipendono principalmente dalla provincia di residenza e dalla potenza del veicolo, così come avviene per qualsiasi passaggio di proprietà.
Tale spesa comprende generalmente:
Inoltre, se ci si affida ad un’Agenzia di Pratiche Auto, bisogna considerare anche il compenso per il servizio.
Uno degli aspetti più delicati riguarda l’assicurazione auto cointestata.
Non tutte le compagnie assicurative gestiscono allo stesso modo le polizze con più proprietari. In alcuni casi:
Prima di procedere alla cointestazione quindi è consigliabile verificare le condizioni previste dalla propria compagnia assicurativa.
Oltre all’assicurazione è bene porre anche attenzione alla gestione delle multe, dei sinistri e delle responsabilità civili: tutti i proprietari dell’auto infatti possono essere coinvolti sotto il profilo amministrativo.
Quando si acquista un’auto usata cointestata, la fase di pagamento rappresenta uno dei passaggi più delicati dell’intera operazione. Soprattutto nelle operazioni tra privati, le truffe non sono rare e spesso avvengono proprio nel momento dello scambio economico, in questo caso specifico la presenza di più acquirenti e la necessità di coordinare il passaggio di proprietà ed il pagamento rendono la transazione più complessa rispetto a una compravendita tradizionale.
La complessità aggiunta inoltre è bene gestirla in sicurezza anche sul profilo fiscale, è consigliabile che ognuno dei futuri cointestatari paghi direttamente la propria quota del veicolo.
Come detto anticipatamente il pagamento è la fase più rischiosa e più soggetta a raggiri a causa della tipica fase di empasse in cui:
Purtroppo, nessun metodo di pagamento classico (ne parliamo dettagliatamente qui) - come bonifici istantanei o tradizionali, assegni circolari o contanti - è davvero in grado di superare questa fase di stallo.
L’unica soluzione davvero sicura è quella di affidarsi ad una piattaforma di deposito a garanzia, detto anche escrow, solo in questo modo infatti:
Il funzionamento di una piattaforma di deposito a garanzia è davvero semplice:
In Italia, questa soluzione è offerta dalla piattaforma escrow Owny (Owny.it), specifica per la compravendita di veicoli.
Owny, oltre ad essere in grado di gestire le operazioni di acquisto di veicoli che verranno cointestati, permettendo quindi a ciascun cointestatario di effettuare il bonifico della propria quota, per ogni operazione effettua controlli documentali dedicati tramite database ufficiali ACI/PRA, al fine di verificare la corretta intestazione del veicolo all’acquirente, o agli acquirenti, per poi rilasciare il denaro al venditore.
Il servizio può essere attivato sia in autonomia, online al sito ufficiale, ma ne può essere anche richiesta l’attivazione alla rete di Agenzie di Pratiche Auto partner presenti in tutto il territorio nazionale.
Se la controparte diffida dall’utilizzo di un sistema così sicuro è bene prestare la massima attenzione, potrebbe infatti essere un chiaro segnale d’allarme.
La cointestazione presenta vantaggi interessanti, ma anche alcuni aspetti critici da non sottovalutare.
Tra i vantaggi principali troviamo:
La soluzione della cointestazione può infatti essere particolarmente utile quando più persone partecipano concretamente all’acquisto dell’auto.
Esistono però anche alcune criticità legate alla cointestazione di un’auto usata, quali:
Infatti, in caso di separazioni, eredità o controversie tra i proprietari, la situazione può diventare più complessa rispetto ad un veicolo intestato ad una sola persona.
È possibile rimuovere un cointestatario dell’auto, ma serve un nuovo passaggio di proprietà, con tutti i costi ad esso annessi.
In pratica, se uno dei proprietari cede la propria quota all’altro soggetto o ad un nuovo intestatario, per procedere, dato l’obbligo del passaggio di proprietà, bisognerà:
Un’auto può avere più cointestatari, purché tutti vengano registrati correttamente al PRA.
Sì, anche se un’auto è già intestata e quindi già immatricolata, è possibile aggiungere uno o più nuovi proprietari tramite un nuovo passaggio di proprietà.
Il pagamento del bollo può essere effettuato da uno qualsiasi dei proprietari, ma la responsabilità per i bolli non pagati resta comunque condivisa.
Sì, per la vendita di un’auto cointestata serve il consenso e conseguentemente la firma autenticata sull’atto di vendita da parte di tutti i proprietari registrati.
Sì, purché si verifichi correttamente la documentazione e tutti i cointestatari partecipino all’atto di vendita, in caso di cessione del veicolo, oppure all’intestazione in caso di acquisto in comproprietà. È importante prestare la massima attenzione alla fase di pagamento, le truffe infatti sono sempre più frequenti con i metodi tradizionali, ed un’operazione complessa come l’acquisto o la vendita di un’auto cointestata necessita della massima tutela, raggiungibile affidandosi alla piattaforma escrow Owny (Owny.it) per proteggere la delicata fase di pagamento.
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