Il passaggio di proprietà auto cointestata ha una procedura più articolata rispetto alla vendita di un veicolo intestato ad un solo proprietario. Quando un’auto è registrata a nome di due o più persone, è necessario rispettare regole precise per poterla vendere o trasferire correttamente.
In questo articolo vediamo come funziona il passaggio proprietà auto con due intestatari, quali documenti servono, chi deve firmare e quali sono i casi più complessi da gestire.
Un’auto cointestata è un veicolo registrato al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) a nome di più proprietari e che vede riportato all’interno del suo Documento Unico di Circolazione in nome di tutti gli stessi.
Tutti i soggetti indicati risultano a pieno titolo proprietari del mezzo e condividono diritti e responsabilità.
La vendita auto con più proprietari è quindi possibile solo con il consenso di tutti i cointestatari, salvo particolari eccezioni previste dalla legge.
Le cointestazioni più frequenti sono quelle tra coniugi, tra figli e genitori, tra conviventi oppure tra soci o familiari.
Il trasferimento proprietà auto cointestata è possibile, ma richiede il consenso di tutti i proprietari debitamente registrati al PRA.
Non è infatti sufficiente la volontà di uno solo dei cointestatari in quanto il veicolo è considerato un bene condiviso a tutti gli effetti. Questo vale sia se si è intenzionati alla vendita a terzi sia per il trasferimento di proprietà a favore di familiari o eredi.
Uno degli aspetti fondamentali in sede di passaggio di proprietà di un’auto cointestata, sono le firme dei cointestatari auto.
Per vendere un’auto cointestata devono firmare l’atto di vendita, con firma autenticata dinanzi ad un pubblico ufficiale, tutti i proprietari. Senza la firma anche di un solo cointestatario, il passaggio non può essere portato a termine.
In alcuni casi è possibile utilizzare una procura a vendere. In questo modo, uno dei cointestatari autorizza un’altra persona a firmare per suo conto, è bene però sapere che la procura non è una semplice delega, bensì deve essere:
Se uno dei cointestatari è irreperibile, la situazione si complica. In questi casi, infatti, può essere necessario ricorrere addirittura a procedure legali o alla dimostrazione dell’impossibilità di reperimento, a seconda del caso specifico, pena l’impossibilità a procedere al passaggio di proprietà del veicolo cointestato.
Per completare il passaggio di proprietà auto cointestata, i venditori cointestatari devono presentare:
Nel caso in cui uno o più cointestatari non si possono presentare, è necessaria la delega tramite procura speciale ad un soggetto terzo che procederà alla firma dell’atto di vendita.
Il primo step per procedere al passaggio di proprietà di un’auto cointestata consiste nella raccolta e verifica di tutta la documentazione necessaria. È importante che tutti i dati siano corretti e coerenti, dal libretto o Documento Unico, fino ai documenti di identità dei cointestatari che debbono essere validi.
Una volta preparata tutta la documentazione è bene procedere al passaggio di proprietà, con il primo step che consiste nell’autentica delle firme. È bene sapere che l’autentica delle firme sull’atto di vendita deve avvenire in presenza, dinanzi ad un pubblico ufficiale autorizzato, è possibile procedere:
A seguito dell’autentica di firma, si procede alla registrazione del passaggio di proprietà al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Questa pratica deve essere effettuata entro 60 giorni dalla firma autenticata sull’atto di vendita, ed è proprio la fase che decreta ufficialmente il trasferimento di proprietà dell’auto cointestata
Una volta registrato il passaggio viene aggiornato il Documento Unico di Circolazione (DUC), ne verrà stampato quindi uno nuovo che riporterà i dati del nuovo proprietario, ovvero dell’acquirente del veicolo.
Se si è intenzionati a vendere un’auto cointestata, soprattutto sul mercato dello scambio diretto tra privati, è fondamentale porre la massima attenzione a truffe o raggiri, soprattutto nella fase più delicata, ovvero quella del pagamento.
Durante la transazione economica infatti si viene a creare una tipica fase di stallo in cui:
Purtroppo è bene sapere che nessun metodo di pagamento classico (ne parliamo approfonditamente qui) - come bonifici istantanei o tradizionali, assegni circolari o contanti - è davvero in grado di risolvere tale empasse e quindi tutelare ambedue le parti.
L’unica soluzione davvero sicura è quella di affidarsi ad una piattaforma di deposito a garanzia, detto anche escrow, solo in questo modo infatti:
Il funzionamento di una piattaforma di deposito a garanzia è davvero semplice:
In Italia, questa soluzione è offerta dalla piattaforma escrow Owny (Owny.it), nata appositamente per tutelare il pagamento nella compravendita di veicoli.
Owny, al fine di garantire al massimo le parti, per ogni operazione effettua controlli documentali dedicati tramite database ufficiali ACI/PRA, per verificare la corretta intestazione del veicolo all’acquirente prima di rilasciare il denaro al venditore.
Il servizio può essere attivato sia in autonomia, online nel sito ufficiale, ma ne può essere richiesta l’attivazione anche alla rete di agenzie di Pratiche Auto partner presenti in tutto il territorio nazionale.
Se la controparte diffida dall’utilizzo di un sistema così sicuro è bene prestare la massima attenzione, potrebbe essere un chiaro segnale d’allarme.
Il costo del passaggio di proprietà auto cointestata è simile a quello di un normale passaggio, di conseguenza può variare in base a:
Le voci principali del costo del passaggio di proprietà però restano:
Il passaggio di proprietà auto cointestata può avvenire anche tra gli stessi proprietari, ad esempio quando:
In questi casi si parla spesso di togliere cointestatario auto, questo processo richiede comunque un atto formale e di conseguenza una nuova registrazione al PRA, quindi un nuovo passaggio di proprietà con i relativi costi.
Nel caso di auto cointestata tra familiari, la procedura è identica dal punto di vista burocratico.
Tuttavia, nella pratica, possono esserci accordi informali più flessibili con conseguente gestione semplificata delle quote del veicolo. Non esistono però agevolazioni in tali casistiche, anche tra familiari valgono le stesse regole previste dalla normativa vigente.
Quando ci si accinge alla vendita di un’auto cointestata, il passaggio di proprietà può portare a diverse problematiche tra i cointestatari, oppure problematiche legate al veicolo, vediamole di seguito.
La mancata volontà di cessione del veicolo da parte di uno dei cointestatari è il caso più comune, è bene però sapere che senza il consenso unanime di tutti i cointestatari, il passaggio di proprietà non può essere effettuato. L’unica soluzione è quella di proporre al cointestatario che non vuole procedere alla vendita di rilevare le altre quote del veicolo, rendendolo così pienamente di sua proprietà.
Nel caso in cui uno dei cointestatari sia deceduto, l’auto entra in successione ereditaria e il trasferimento di proprietà segue le regole della successione (parliamo di passaggio di proprietà per successione in questo articolo specifico).
Se è presente un fermo amministrativo, il passaggio di proprietà non può essere completato fino alla risoluzione dello stesso, pertanto tutti i cointestatari devono comprendere la ragione del fermo, nonché saldare eventuali debiti che lo abbiano causato. Una volta risolta la problematica amministrativa sarà possibile procedere al passaggio di proprietà in favore del nuovo acquirente.
Sì, salvo la presenza di una procura speciale valida.
Non in modo diretto, bisogna sempre procedere ad un atto di trasferimento di proprietà, e quindi ad un passaggio di proprietà con i relativi costi.
Se tutta la documentazione è corretta e ci si affida ad un’Agenzia di Pratiche Auto, sono necessarie poche decine di minuti.
Sì, è possibile procedere ma con le stesse regole e costi previste per tutti gli altri trasferimenti.
L’unica soluzione per gestire il pagamento in sicurezza, e quindi risolvere la tipica fase di stallo in cui:
È quello di affidarsi alla piattaforma escrow Owny (Owny.it), nata appositamente per tutelare il pagamento nelle compravendite di veicoli.
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