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Più spaziosa, iperconnessa, con enorme attenzione alla sicurezza. E consumi inferiori.

Ci sono due elementi: il foglio bianco e l’uomo. Il primo, cioè la possibilità di progettare un’automobile in tutti i suoi elementi partendo da zero, è il sogno di ogni progettista. L’uomo, quale utilizzatore finale del prodotto-auto, è invece il perno intorno a cui creare una vettura sicura, intuitiva, rispettosa dell’ambiente, facile da amare al primo sguardo. Quello che alla Ford chiamano Human Centric Design. La nuova Focus, che si appresta a debuttare a 20 anni dalla prima (16 milioni di esemplari), è nata incrociando questi due assi.

Facciamo spazio.

Sviluppata sulla piattaforma globale C2 e costruita a Saarlouis, Germania, ha un passo maggiorato di 53 mm e può, quindi, contare su un’abitabilità superiore. L’atmosfera interna, fatta di linee semplici e pulite, grande ergonomia e materiali soft touch, accresce la sensazione di accoglienza. Nella versione hatchbak come nella Wagon.

Iperconnessa, la Focus introduce il modem integrato FordPass Connect e la ricarica wireless del telefono. Non manca il SYNC 3 con comandi vocali.

una grande famiglia.

Oltre agli allestimenti Plus e Titanium, è disponibile nella versione sportiva ST-Line, nell’elegante Vignale e nella variante Active con assetto rialzato, che apre alla Focus il mondo crossover.

La scelta di materiali permette di identificare anche solo visivamente le varie anime: alluminio satinato per la Titanium, elementi carbon look e impunture rosse per la ST-Line, pelle premium per la Vignale, finizioni in stile outdoor per la Active.

Per maggior sicurezza.

Prima Ford a offrire, in Europa, l’Head-up display, la Focus è un concentrato di tecnologie per la guida sicura, che vanno sotto l’ombrello Co-Pilot 360: ne sono parte cruise control adattivo in funzione fino a 200 km/h con riconoscimento dei segnali stradali e mantenimento della linea di carreggiata, fari a pre-regolazione automatica in ingresso di curva che migliorano l’illuminazione anche di notte, parcheggio automatico in parallelo e in perpendicolare ed Evasive Steering Assist, al debutto su questa categoria di vetture: serve a ridurre l’eventualità di collisioni con veicoli lenti o inaspettatamente fermi.

Ci sono, poi, il riconoscimento di pedoni e ciclisti, il sensore per il monitoraggio dell’angolo cieco e la Ford My Key che permette di configurare alcune caratteristiche dell’auto, come ad esempio, la velocità massima. Le 5 stelle ottenute nei crash test EuroNCAP (oggi più severi) certificano il suo livello di protezione.

Solo quel che serve.

Pioniera del downsizing, la Focus va oltre: sul 1.0 EcoBoost benzina (100 e 125 CV) uno dei tre cilindri viene automaticamente disattivato (in 14 millisecondi) quando non serve la massima potenza. In alternativa, ci sono i diesel EcoBlue 1.5 da 95 e 120 CV e 2.0 da 150 CV.

I motori da 120 CV in su sono abbinabili al nuovo automatico a 8 rapporti. E debutta la tecnologia Drive Modes che setta acceleratore, cambio e sterzo su tre livelli. Pur più spaziosa e realizzata con il 33% di acciai altoresistenziali, la Focus pesa sino a 88 kg in meno della precedente, il che si traduce in consumi ridotti mediamente del 10%.