Verso un laboratorio di mobilità tecnologica e sostenibile:
il Masterplan della Viabilità integrata della Venezia Orientale

Uno straordinario documento che tratteggia una mobilità di inedita concezione e incentiva la sostenibilità nell’interesse di tutti gli attori in gioco. È il Masterplan della Viabilità integrata della Venezia Orientale, presentato nel mese di dicembre 2021 dalla Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale, coordinati dal Comune di Portogruaro.

Un territorio d'importanza nevralgica

Il territorio della Venezia Orientale annovera quasi 250.000 abitanti: qui termina l’A4, una delle grandi arterie autostradali del sistema nazionale, e hanno sede innumerevoli rotte fluviali e marittime. La zona conta oltre 23 milioni di presenze turistiche ogni anno, di cui il 70% straniere, e vede ingenti flussi estivi verso le località balneari che affollano e spesso bloccano la viabilità locale. Si tratta di uno snodo strategico del Nord-Est, in cui confluiscono interessi portuali, commerciali, turistici e infrastrutturali. Inoltre, l’intero territorio della Città metropolitana di Venezia è localizzato geograficamente nella pianura Padana, una delle aree più inquinate d’Europa a causa della peculiare conformazione e della stagnazione delle emissioni prodotte, tanto nell’atmosfera quanto in acqua. Per agire sulle tante criticità nasce il Masterplan della Viabilità integrata, predisposto dalla Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale. Scopriamo le sue ambiziose finalità.

Il masterplan e i suoi obiettivi

Coordinato dal Comune di Portogruaro, il Masterplan è frutto del confronto istituzionale che ha coinvolto la Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale, la Regione Veneto, la Città Metropolitana di Venezia e i 22 Comuni dell’area. Il progetto nasce da un intenso dialogo, avviato per far emergere la voce di diversi attori amministrativi.

Il documento nasce da un approfondimento degli aspetti conoscitivi complessivi del contesto, utilizzando le informazioni assunte in sede di redazione del PUMS della Città Metropolitana di Venezia su flussi di traffico di carattere sistematico (casa-lavoro, casa-scuola), ripartizione modale del traffico, tempi di percorrenza, presenza di sistemi di trasporto pubblico, incidentalità. Attraverso il coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali e incontri con altri Enti sono stati poi valutati aspetti inerenti: i flussi turistici, le grandi polarità, la mobilità attiva e sostenibile, la riqualificazione urbana e la sicurezza stradale.

 
 
 

Il piano, presentato nella Sala Consiliare di Portogruaro il 2/12/2021, propone numerosi obiettivi, indirizzati principalmente verso la modernizzazione e il maggiore rispetto del patrimonio sociale e ambientale. Fondamentale anche l’attenzione riposta sui sistemi alternativi e migliorativi alla mobilità attuale e su una più scrupolosa valutazione delle azioni di carattere infrastrutturale, in modo da impattare il meno possibile sull’ecosistema e sul paesaggio. Nevralgici saranno anche gli interventi per aumentare la sicurezza e quelli mirati ad alleggerire il carico turistico. Il Masterplan divide idealmente il territorio in tre zone sulla base del gradiente di urbanizzazione: 


 • Zona A, costituita da centri e poli urbani; 

• Zona B, la “città nuova” ovvero zone precedentemente periferiche, inglobate successivamente nelle aree metropolitane;

 • Zona C, le aree rurali ed esterne. Per ognuno dei tre scenari il Masterplan tratteggia interventi ad hoc, come la pedonalizzazione e l’incentivazione del trasporto pubblico o dei servizi di bike sharing nelle aree urbane o l’implementazione della semaforizzazione intelligente nelle aree periferiche.

 Il Masterplan prevede due scenari: a breve termine e a medio-lungo termine. A breve termine si prevedono azioni di miglioramento e/o potenziamento della viabilità esistente, attraverso interventi più puntuali e alla piccola scala, che possono essere implementate (target: Comuni, Città metropolitana, Regione), quali adeguamento delle intersezioni; nuovi attraversamenti ciclo-pedonale; incentivazione di bike-sharing; realizzazione di by pass, nuova segnaletica, semafori intelligenti e piste ciclabili; potenziamento trasporto pubblico. 

A medio-lungo, invece, si valutano infrastrutture più complesse di potenziamento delle principali tratte della viabilità del Veneto Orientale e la realizzazione di nuovi collegamenti strategici per l’intero territorio, che necessitano di coordinamento tra più soggetti e risorse rilevanti (target: Regione, Stato, Soc. Autostradali). 

Undici gli ambiti di attenzione previsti dal piano: il collegamento Meolo-Fossalta di Piave; i ponti sul Piave; il potenziamento litoranea; la risoluzione degli accessi congestionati; il potenziamento SS14; l'accessibilità dell'A4 presso il casello di Cessalto in particolare; la connessione con Caorle; in generale l'accesso/uscita autostradale; un ingresso autostradale diretto per Bibione; l'accesso unico attualmente in essere a Bibione. Le linee di indirizzo inserite nel Masterplan vogliono essere uno strumento di supporto a disposizione delle amministrazioni locali per le future scelte di scala vasta di carattere programmatico e progettuale. Un documento di visione per far sì che gli interventi raggiungano il miglior risultato in termini di traffico e qualità della vita delle persone.