Rivista

QUATTRORUOTE - Ottobre 2021
1 / 5
2 / 5
3 / 5
4 / 5
5 / 5
#ABBIAMOLEPROVE

QUATTRORUOTE + ALLEGATO MONDO IBRIDO

In regalo

Il mondo delle ibride raccontato attraverso tre ricche sezioni: Capire, Scegliere e Comprare. Dalle mild alle full hybrid, fino alle plug-in, una guida inedita, dedicata a uno dei segmenti più promettenti dell’attuale panorama automotive.

QUATTRORUOTE Ottobre 2021

Saremo invasi dalle elettriche cinesi? Quattroruote di ottobre, in edicola da giovedì 30 settembre e disponibile anche in Digital Edition, dedica un intero dossier a uno dei temi più caldi e delicati del momento, ovvero l'attacco del Dragone all'Europa: una manovra di accerchiamento che spazia dalla baldanzosità dei nuovi brand già attivi (o in arrivo) sul mercato al controllo delle materie prime. Essenziali, per l'appunto, a garantire la produzione di batterie. Il dossier sulla "sindrome cinese" si accompagna alle ulteriori riflessioni, approfondimenti e analisi che occupano la prima parte della rivista, ora dedicata alle opinioni: pagine studiate, anche in questo caso, per capire meglio un mondo automotive oggettivamente scombussolato da tanti fattori, che si tratti di coronavirus, crisi dei chip o di transizioni elettriche più o meno incombenti. E a proposito di accumulatori, il test della Kia EV6 si prende la copertina, mentre la Tesla Model Y è oggetto di una Prova su strada di ben 12 pagine. Non è finita qui, perché ottobre risponde anche a una domanda che è quasi un tabù: cosa succede quando l'autonomia delle elettriche scende a zero, almeno sulla strumentazione? Per scoprirlo, abbiamo preso i dieci modelli più venduti in Italia e li abbiamo portati sulla nostra pista di Vairano. Infine, con il nuovo numero è disponibile l'allegato gratuito Mondo ibrido, una guida inedita interamente dedicata alle auto mild, full e plug-in: 64 pagine essenziali per capire, scegliere e comprare vetture che sono sì dotate di batterie, ma anche di motori endotermici. I quali, a dispetto di una certa narrazione, hanno ancora molto da dire. Curiosi di saperne di più? Vediamo i contenuti di ottobre nel dettaglio.

Kia EV6. Da una parte, c’è già la Hyundai con un comodo living su quattro ruote, la Ioniq 5; dall'altra, adesso, spunta la Kia con la EV6, l’altra interpretazione della nuova piattaforma E-Gmp del gruppo coreano. E qui si punta dritti al dinamismo, come abbiamo potuto verificare durante un'esclusiva presa di contatto in anteprima sulla nostra pista di Vairano. Sappiate soltanto che in determinate condizioni (modalità Sport, Esp completamente disattivato), la EV6 si può esibire in divertentissimi sovrasterzi per ridare fiducia agli appassionati che stanno perdendo ogni speranza di fronte all'avanzata elettrica. Senza arrivare a questi eccessi, la Kia esprime grinta ancor prima di muovere le ruote: il design muscoloso fa il paio con un cockpit che dà sensazione di avvolgimento, per via del tunnel orientato verso sinistra e dell’enorme pannello digitale curvo. Poco sotto, c’è poi un'architettura raffinata: tecnologia a 800 volt per una gestione più efficiente dell’energia, batteria da 77,4 kWh e, nel caso dell’esemplare testato, due motori elettrici per un totale di 325 cavalli. 

Tesla Model Y. A prima vista, potrebbe sembrare soltanto una versione un po’ più alta della Model 3. In realtà, c’è molto di più. Abbiamo provato l'attesissima - se non altro perché Musk l’aveva promessa con eccessivo anticipo - Tesla Model Y, un’alternativa più pratica e funzionale rispetto alla già diffusa berlina di Palo Alto. Oltre a crescere in altezza, la Suv è anche più lunga e larga della Model 3, conferendo maggior agio all'abitacolo. La vera svolta, però, è nel baule: i litri disponibili a filo cappelliera sono circa gli stessi della Model 3, ma il portellone garantisce una sfruttabilità ben più elevata. Ancora, l’essere seduti una ventina di centimetri più in alto consente di salire e scendere più agevolmente. In tutto ciò, la Y mantiene la proverbiale agilità della berlina: il baricentro alto non impatta oltremisura un handling di livello, che fa il paio con prestazioni notevoli. Per contro, il confort non è da riferimento. Bene l’efficienza, con un consumo particolarmente contenuto in città, mentre troviamo eccessivo il minimalismo della plancia: ok che "less is more", ma affidarsi completamente a un tablet anche per le più comuni operazioni può comportare qualche distrazione.

Renault Kangoo. La terza generazione accorcia le distanze con le automobili tradizionali, lasciando il giusto spazio alle più svariate esigenze di carico. La tendenza, da una manciata di anni a questa parte, è chiara: i veicoli commerciali leggeri, in origine modellati sulle esigenze dei piccoli artigiani, si sono avvicinati in modo sempre più deciso all’automobile. Tanto da diventare, con aggiunte come i finestrini e la seconda fila di sedili, alternative reali a Sport utility e monovolume. In buona sostanza, si tratta di mezzi che fanno di tutto per semplificare la vita, quando si tratta di praticità e trasporti extralarge: aeromodellismo, mountain bike, surf… Se vi serve spazio, qui lo potete trovare. La Renault Kangoo interpreta alla perfezione questa tendenza. Tanto per cominciare, nel bagagliaio ci sono a disposizione 501 litri (a filo cappelliera) da riempire come meglio si crede. E il vano ha una forma davvero regolare, sfruttabile alla perfezione. La Kangoo s’arricchisce con interni mai così eleganti e tecnologici, che accolgono un sistema multimediale a punto (Easy link), con schermo touch da 8 pollici e la classica compatibilità per smartphone Android e Apple. Oltre alla capacità di carico, questa Renault - come tutte le multispazio derivate da veicoli commerciali - garantisce un’abitabilità notevole, anche se si viaggia in cinque. Dal mondo dell’automobile, invece, è arrivato un pizzico di confort in più, che aiuta sulle lunghe distanze. Così come l’attenzione al consumo: l’1.5 turbodiesel da 95 CV non sarà prontissimo nella risposta sotto i 2.000 giri, ma si accontenta sempre di poco. In media, si fanno 17,2 chilometri con un litro.

Hyundai i20. Difficile, la vita delle utilitarie. Da un ruolo prettamente cittadino – di solito in casa c’era, fino a una manciata di anni fa, una berlina o una wagon che veniva usata per i viaggi e le occasioni speciali – sono salite di livello, diventando spesso e volentieri la prima e unica macchina di famiglia. Un abito che, alla Hyundai i20, non va certo stretto. A cominciare dal look, che sprizza dinamismo da tutte le pieghe della carrozzeria. Le dimensioni sono cresciute soltanto leggermente, con un centimetro in più di passo e tre aggiuntivi in larghezza: chi siede dietro, oltre a sistemare sempre senza difficoltà le ginocchia e a non avere problemi in senso verticale, beneficia pure di maggiore agio in larghezza. Il bagagliaio, invece, segue una strada diversa: complice la presenza della batteria del sistema mild hybrid, la capacità non va oltre i 218 litri. Un po' poco, per una macchina lunga 4,04 metri. Ciò detto, l’elettrificazione leggera ha aiutato molto nel contenimento dei consumi: le percorrenze dell’1.0 turbobenzina da 100 cavalli sono buone, in città (15,9 km/l) come in autostrada (16,1). La ripresa, complice una sesta marcia lunga, non è un granché, ma la Hyundai i20 si difende nel capitolo confort: piuttosto silenziosa, assorbe abbastanza bene una gran varietà di buche e ostacoli. 

La "riserva" delle elettriche. Diciamolo senza problemi: guidando un'Ev che scende al di sotto dei 100 chilometri di percorrenza residua, è facile percepire un certo disagio, se non la cosiddetta ansia da autonomia. Figuriamoci, poi, quando l'indicatore si avvicina a quota zero... Già, ma poi cosa succede? Per capirlo, abbiamo esplorato la zona grigia della riserva delle dieci auto elettriche più vendute in Italia. Le quali, al finire dell’energia, mostrano messaggi più o meno allarmanti che invitano alla ricarica, seguiti dall'eventuale riduzione delle prestazioni fino alla comparsa del temuto 0%. Se la lettura fosse corretta e non conservativa, ciò corrisponderebbe al fermo dell'auto per l'esaurimento dell'energia elettrica immagazzinata nell'accumulatore. La verità, però, è che c'è ancora un po' di vita (o, meglio, di strada). Quanta? Ve lo diciamo nella nostra prova speciale.

Impressioni di guida. Questo mese abbiamo preso contatto con la nuova Peugeot 308 (nel nostro caso, un esemplare orgogliosamente controcorrente: station e diesel), della quarta generazione della Skoda Fabia (a proposito: la ceca non cede minimamente all'elettrificazione) e della DS 4, stilosa e confortevole. Alle tre novità dedichiamo ben dodici pagine, dense di impressioni e di informazioni.

Anteprime e Autonotizie. Vedi un po' che è successo a settembre? È tornato un Salone (fisico) dell’auto in Europa. E non ha messo in scena soltanto un bel numero di novità tra auto di serie (la più interessante è stata forse la Renault Mégane) e concept car (che visionaria la BMW i Vision Circular), esposte con una formula mista che prevedeva padiglioni in fiera e installazioni per le vie del centro città, ma è stato soprattutto la vetrina di un mondo in rapidissima trasformazione. Di quest'ultimo, Roberto Lo Vecchio e Fabio Sciarra vi raccontano ogni piega in un ampio servizio, al cuore delle Autonotizie, che costituisce il fermo immagine più nitido delle tendenze in atto nell’automotive. In un’intervista di Filippo Buraschi ed Emilio Deleidi, il venture capitalist italiano Andrea Bonomi parla delle sue avventure finanziarie in Ducati, Aston Martin, Morgan e degli orizzonti futuri del business del private equity, con la tecnologia in pole position. Nelle Anteprime, Andrea Stasano racconta i piani di crescita della Dacia e la svolta, radicale, nel futuro prossimo delle Porsche Boxster e Cayman. Ve le immaginate elettriche? Scioccati? Beh, aspettate di sapere quanti cavalli sono pronte a mettere a terra...

Attualità e Inchieste. Le prime ombre dell’automotive cinese si allungano sull’Occidente: era dunque doveroso dedicare a questo tema scottante gran parte dell’attualità di Quattroruote di ottobre. Ne è nato un corposo dossier che si apre con un quadro dell’attuale situazione dell’industria cinese dell’auto e del (gigantesco) mercato locale e prosegue con approfondimenti sul tema spinoso del controllo delle materie prime e della produzione delle celle necessarie alle batterie delle vetture elettriche. C’è poi spazio per una disanima dei modelli già importati o in arrivo sul mercato europeo e per un approfondimento su una delle aziende più attese, la Silk-Faw, che produrrà supercar nel cuore della Motor Valley emiliana avvalendosi di manager italiani di primissimo piano.

Quattroruote + Mondo ibrido. Il volume di 64 pagine, in regalo con il nuovo numero, racconta il mondo delle ibride attraverso tre ricche sezioni: Capire, Scegliere e Comprare. Approfondiamo così tutti gli aspetti delle mild, delle full hybrid e delle plug-in, fornendovi tutti gli elementi che servono per fare l'acquisto giusto. L'allegato Mondo ibrido è proposto anche in Digital Edition in coda al giornale e inserito all’interno della voce arretrati/allegati. A completamento del tutto, abbiamo realizzato anche uno speciale web ad hoc, già pronto per essere consultato.

Come richiedere allegati e dossier. Chi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, telefonando al numero 800-001199 (dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 20, sabato dalle 8.45 alle 13) oppure inviando un fax allo 0292856110 o allo 02022111959.

A RUOTA LIBERA

Parigi a 30 all'ora A passo d'uomo lo smog cresce

Orizzonti Una crisi che fa bene

Via Mazzocchi 1 Benzina rossa non trionfa più

Car economy Perché la Tesla ora ha una rivale

Autostop Il navigatore tra te e me

Punto di corda Mango: la CO2 è servita

Forma e sostanza La creatività (in)attesa

Smart city Nessun'altra città all'orizzonte

L'intervento Faremo shopping tecnologico

Focus Il caro gas gonfia la bolletta elettrica

Drive Up Riaccendiamo i motori

In libreria Solo ruote scoperte

Sicurezza Vedere bene per guidare bene

AUTODIFESA

Targhe prova Fine della telenovela

Posta prioritaria Monopattini, le regole ci sono

Sportello C'è più tempo per gli incentivi

PROVA DI COPERTINA

Kia EV6

 

PROVE SU STRADA

Tesla Model Y

Renault Kangoo

Hyundai i20

 

PROVA DI DURATA

Audi e-tron Sportback Mezzogiorno di fuoco

 

PROVA SPECIALE

Autonomia C'è strada oltre lo zero

IMPRESSIONI DI GUIDA

Peugeot 308

Skoda Fabia

DS4

 

ANTEPRIME

Dacia Pensare in grande

Porsche/1 La svolta della Cayman

Porsche/2 A Zuffenhausen tengono il punto

 

AUTONOTIZIE

Salone di Monaco Tra palco e realtà

L'intervista: Andrea Bonomi Con i motori nel cuore

 

STORIE

Voglia di record Obiettivo 500 (km/h)

 

BUSINESS

Q-Index Prezzi sempre più bollenti

Offerte e promozioni Sconti fino al 35% per le compatte

Mercato/numeri Nuova battuta d'arresto: -27,3%

Mercato/analisi Ibride mild e full, si consolida il sorpasso

Mercato/focus Top 10 privati: Renault sorpassa Stellantis

Credito Correzione fisiologica

Diamo il giusto valore ai carburanti Anche la benzina costa troppo

Car sharing Piccoli club crescono

Ecobonus & Co. Paradosso incentivi: solo per le termiche

 

MERCATO

I listini del nuovo

I listini del nuovo elettrico

Le quotazioni dell'usato

Le prove su strada da ottobre 2011 a settembre 2021

Come eravamo: ottobre 1958