Rivista

QUATTRORUOTE - Marzo 2021
FORD MUSTANG MACH-E 1 / 5
CITROËN C4 2 / 5
DACIA SANDERO 3 / 5
ASTON MARTIN DBX 4 / 5
PARADOSSO ELETTRICO 5 / 5
PROVA SU STRADA
FORD MUSTANG MACH-E

La Suv elettrica che sussurra al cavallo selvatico segna subito il nostro nuovo record d'autonomia, favorita dall'enorme batteria. Sfoggia anche...

QUATTRORUOTE + VOLUME “IL PODIO DEI CAPOLAVORI: IL FASCINO DELL’INNOVAZIONE”

€ 6,90 in più

Nuova uscita della collana che celebra le vetture più iconiche del nuovo millennio. Il secondo, prezioso volume racconta, attraverso 144 pagine di fotografie meravigliose, curiosità e racconti emozionanti, le auto che negli ultimi venti anni si sono distinte in tema di innovazione tecnologica.

QUATTRORUOTE Marzo 2021

Quattroruote di marzo si occupa di un'elettrica molto interessante, la Ford Mustang Mach-E: non solo in ragione dei (tanti) riferimenti alla leggendaria pony car, ma pure per le soluzioni tecniche che consentono a questa Suv di andare particolarmente lontano. Con una batteria tra le più capienti del mercato, infatti, la "muscle Ev" ha segnato il nuovo record d'autonomia del nostro ciclo consumi. Le emissioni zero - allo scarico - sono poi le protagoniste di un'inchiesta che mette in luce un paradosso legislativo: è quello che riguarda i neopatentati, impossibilitati a guidare tante utilitarie, ma non le elettriche con sprint da auto sportiva. Una norma assurda, che bisognerebbe abolire quanto prima.

Motori per tutti i gusti. Il nuovo numero non si occupa, però, solo di Ev, perché sul fronte della benzina spiccano due declinazioni totalmente diverse, quasi agli antipodi: sono l'Aston Martin DBX con il suo V8 biturbo e la Citroën C4 con il tre cilindri da 131 CV. E poi la Volkswagen Caddy (protagonista, assieme al sempreverde duemila TDI, di una prova-viaggio all'aria aperta), la pragmatica Dacia Sandero a Gpl e un confronto tra ibride plug-in piuttosto insolito: già, perché abbiamo voluto verificare se la navigazione smart e le funzioni di gestione intelligente del powertrain consentono davvero all'Audi A3 e alla Mercedes Classe A di ridurre il consumo. La risposta è affermativa, bisogna solo capire di quanto. Infine, la nuova collana "Il podio dei capolavori" torna con il secondo volume, dedicato all'innovazione tecnologica: parliamo di altre 144 pagine e di ulteriori venti "campionesse" scelte dalla redazione, illustrate con foto esclusive. Il fascicolo di marzo 2021 e "Il podio dei capolavori" sono già disponibili in edizione digitale e vi aspettano in edicola a partire da sabato 27 febbraio: curiosi di saperne di più? Vediamo i nuovi contenuti nel dettaglio.

Ford Mustang Mach-E. Stile, denominazione, loghi sparsi qua e là. La Ford ha fatto ricorso a tutti i riferimenti possibili alla sua iconica pony car per dare carattere alla Mach-E. Una vettura che, altrimenti, sarebbe stata una Suv elettrica come tante altre. Un po’ di appeal e muscoli, insomma, che non stonano affatto. E in più, parecchi argomenti di cui parlare. La batteria, per esempio: con 98,7 kWh (lordi) è una delle più capienti sul mercato e assicura l’autonomia più elevata finora rilevata dal nostro Centro prove: 405 km, non solo grazie all’enorme accumulatore, ma anche a un consumo fra i migliori di questa classe. C'è poi l’infotainment, secondo soltanto a quello della Tesla quanto a grandezza del display: un pannello verticale da 15,5 pollici attraverso cui interagire con il nuovo Sync 4, ben fatto e facile da usare. È anche comoda e brillante. Ma le pure doti di handling, giocoforza, non sono da cavallo selvatico.

Dacia Sandero. A guardarla, non si direbbe che la terza serie della Dacia Sandero incarni ancora il concetto di auto low cost: Per quanto cerchiate, infatti, non riuscirete a trovare, fra le pieghe della carrozzeria, quelle crudezze stilistiche tipiche della prima generazione, datata 2008. Gli occhi, adesso, possono posarsi su superfici levigate e tornite, impreziosite da inserti cromati e di plastica scura, per un mix dalla vocazione piuttosto stilosa (e avventurosa al tempo stesso, specialmente per quanto concerne la variante Stepway). Il tutto, però, non ha spostato di una virgola la missione della Sandero: farvi spendere il meno possibile. Specialmente in versione bi-fuel: grazie al prezzo irrisorio del Gpl (0,633 euro al litro, secondo gli ultimi dati del Mise), la Tce 100 Eco-G chiede soltanto 5,73 euro, in media, per percorrere 100 chilometri. Marciando a benzina, invece, ne servono ben 10,20.

Aston Martin DBX. Con la DBX, tutto si gioca intorno al desiderio di prendere lo spirito di una GT, appoggiarlo su ruote più grandi del solito (le più grandi mai viste a Gaydon) e piegarsi alla normalità senza mettere in gioco una gloria costruita attraverso le generazioni. E che si tratti di una Aston Martin lo capisci subito. La classe, l'eleganza e l'originalità sono quelle, anche se poi è difficile considerare intatta la magia di sempre, che si nutre di linee tese come corde di violino. Posto che non si può pretendere che una sport utility sia sexy quanto una coupé, il miracolo è semmai da cercare altrove: Marek Reichman e il suo team di designer sono riusciti a donare la levità di una Macan a un corpo vettura più lungo di una Range Rover.

Citroën C4. Quale futuro hanno le berline di segmento C? Possono resistere alla moda imperante delle Suv? Secondo la Citroën, sì. Il segreto è semplice: alzare un poco la carrozzeria da terra, plasmando al contempo una linea vagamente sportiveggiante, quasi da coupé. La ricetta, per la verità, non è nuovissima – ci aveva già pensato la Toyota, con la C-HR – ma sulla C4 il focus è stato evidentemente spostato sul confort. L’assorbimento è super curato (grazie agli smorzatori idraulici progressivi degli ammortizzatori, che s’ispirano alle celebri sospensioni idropneumatiche della casa francese) e i sedili, morbidi ma non cedevoli, sostengono bene il corpo senza affaticare nei viaggi più lunghi. A spingere c’è un tre cilindri 1.2 turbobenzina da 131 CV, brillante il giusto e morigerato nella richiesta di carburante (15,5 km/l rilevati in media).

Volkswagen Caddy. Quando servono davvero tanti metri quadri a bordo, e la scusa della Suv non regge più, allora entrano in gioco loro: le multispazio. Ma dov’è il confine fra i commerciali da cui derivano e un’auto tradizionale? Per scoprirlo siamo partiti per un viaggio con la quinta generazione della Volkswagen Caddy, che per la prima volta sposa la piattaforma Mqb e può avere tutti gli Adas e l’infotainment di una Golf. Una vettura che offre un grado di libertà in più, per partire con tutto il necessario nel baule in caso di un improvviso cambio di programma. Così, l’abbiamo caricata di mountain bike, kayak e zaini da trekking per viverla come si deve. Lo spazio è lodevole, come pure i consumi del rinnovato 2.0 TDI, che con 17,6 km/litro di media garantisce autonomie prossime ai mille km. Non è un fulmine, con 102 cavalli, ma il bilanciamento e la maneggevolezza sono ottime. E, volendo, c’è anche la versione California, che diventa un piccolo camper.

Plug-in "smart" a confronto. Oggi il navigatore non serve soltanto per arrivare a destinazione. Su alcune ibride con la spina, infatti, il sistema aiuta ad affinare i consumi di benzina e corrente, scegliendo dove è meglio impiegare il motore termico, quello elettrico o entrambi. E con ottimi risultati. Lo dimostra il test in cui riproduciamo il percorso di un pendolare tra Pavia e Milano a bordo di un’Audi A3 Sportback 40 TFSI e e di una Mercedes-Benz A 250 e. Nella nostra prova abbiamo completato due giri, uno con la navigazione smart attiva e l'altro senza. Nel primo caso, le due ibride plug-in hanno sfruttato subito gran parte della carica della batteria per marciare in elettrico, anche in autostrada. Utilizzando la cartografia, invece, entrambe hanno viaggiato in autostrada in modalità ibrida e, in città, soltanto a corrente, arrivando a destinazione con sette chilometri di autonomia elettrica nel caso dell'Audi e tre in quello della Mercedes. Il risultato è una maggiore efficienza. Il consumo, sia di energia elettrica sia di benzina, è diminuito e così la spesa: grazie alla navigazione "smart" nel nostro percorso siamo arrivati a risparmiare fino al 12%.

Impressioni di guida. Questo mese la sezione dei primi contatti dà spazio a tre modi di essere Suv: la Hyundai Santa Fe con powertrain full hybrid e trazione integrale; la BMW X1 xDrive25e (una plug-in da 220 cavalli e 52 km di autonomia in modalità elettrica); e la Cupra Formentor d'ingresso gamma, dotata di un 1.5 turbobenzina da 150 cavalli.

QElectric. Oltre alla prova della Ford Mustang Mach-E, la sezione a emissioni zero propone il primo contatto con la Volkswagen ID.4, crossover spaziosa e dotata di una batteria particolarmente capiente. Dopo la ID.3, si tratta della prima variazione sulla base della piattaforma Meb: l'abbiamo analizzata e guidata per voi. Si prosegue con due debutti di segno diverso, ma ugualmente rilevanti: la e-tron GT è la prima elettrica dell’Audi su piattaforma nativa, quella J1 su cui è nata anche la Porsche Taycan. E, come quest’ultima, la e-tron GT è una granturismo di razza, che, nella versione RS, sviluppa 646 cavalli e spunta 3,3 secondi sullo 0-100. L’altro esordio è in casa Hyundai, dove la Ioniq 5 dà vita a un nuovo brand dedicato e a una famiglia di auto a batteria sulla inedita architettura elettrica E-gmp, con un design raffinato e interni spaziosissimi grazie a un passo da record: tre metri secchi. Per concludere, ecco le impressioni di guida della Pininfarina Battista, della Mercedes-Benz EQA e della Lexus UX 300e.

Anteprime e Autonotizie.  Il fronte delle auto tradizionali, però, non ha nulla da invidiare alla sezione elettrica, forte dei cambi generazionali di due pezzi da novanta: la Nissan Qashqai e la Mercedes Classe C, best seller per le rispettive marche. E se la prima si rimette in gioco, puntando su una piattaforma rinnovata e su un motore elettrificato molto particolare, la seconda sposta ancora più in alto l’asticella della dotazione tecnologica. A ciò si aggiunge la DS 4, interpretazione interessante del tema dell’hatchback di segmento C, quello di Audi A3 e Mercedes Classe A, da parte del marchio premium dell’ormai ex gruppo PSA.   

Attualità e Inchieste. Dopo l’iPhone e l’iPad avremo anche l’iCar? Pare proprio di sì. Tutti ricorderanno il progetto Titan con cui, un po’ di anni fa, la Mela meditava di realizzare un’auto, un proposito accantonato e ora ritornato in auge. Dopo il naufragio dei contatti con il gruppo Hyundai-Kia, raccontiamo perché e con chi Cupertino intende dare vita a un’automobile, ovviamente elettrica e a guida autonoma. La sezione si occupa poi del  "paradosso elettrico": il fatto, cioè, che, per legge, un neopatentato possa guidare anche nel primo anno in cui è soggetto a limitazioni in termini di potenza massima e rapporto peso/potenza un'auto capace di bruciare lo 0-100 km/h in 7 secondi, ma non una che ce ne mette 4 di più; e ancora, può farlo con una vettura che riprende da 70 a 120 km/h in soli 6,5 secondi e non con un'altra che ne impiega ben 21,8. Il motivo? È che le prime auto sono elettriche, le seconde equivalenti modelli con motore termico. Per questo, la norma prevede che la potenza riportata sulla carta di circolazione - valida ai fini della legge sui neopatentati - per le auto elettriche sia quella erogata nell’arco di 30 minuti e non quella di picco. Il valore della prima, molto più basso, rende quindi le vetture a batteria alla portata anche di chi ha appena conseguito il documento di guida. Un’altra incongruenza di una norma che Quattroruote fin dall’inizio ha chiesto di abolire perché palesemente assurda. Ma il mondo degli aspiranti guidatori deve fare i conti anche con i tempi di attesa per gli esami, che si stanno dilatando enormemente: come raccontiamo, ci sono città italiane in cui la prova patica di guida si fa aspettare anche sei mesi. Se, a questo, si aggiungono l’attesa del test di teoria e un minimo di tempo da dedicare alle lezioni con gli istruttori, si scopre che in località come Bergamo e Piacenza bisogna aspettare anche un anno per ottenere la patente. Infine, rispondiamo a una domanda che, spesso, ci sentiamo fare: conviene più acquistare o noleggiare l’auto nuova? Con una serie di esempi, basati su preventivi ottenuti in incognito dalle concessionarie, spieghiamo tutti i parametri di cui bisogna tenere conto per un confronto equilibrato e scoprire quale sia, per il proprio caso, la soluzione migliore.

Quattroruote + Il podio dei capolavori. Dopo aver esplorato, nella prima uscita, la dimensione della performance in tutte le sue declinazioni, dalle prestazioni assolute alle eccellenze in termini di comportamento e handling, la collana "Il podio dei capolavori" si dedica al tema dell’innovazione tecnologica. Un aspetto considerato, com’è ormai inevitabile, in tutte le sue molteplici sfaccettature, che spaziano dall’incremento delle prestazioni dei motori termici ai sistemi di propulsione ibridi fino a quelli completamente elettrici. Contenuti travasati dai progettisti in supercar, ma non solo, ritratte in immagini di alta qualità dai nostri fotografi o da quelli assoldati dai costruttori stessi, per i modelli che non sono ancora transitati dal nostro Centro prove. Per ognuna delle 20 vetture selezionate dalla redazione è prevista, oltre al racconto delle sue peculiarità, una scheda tecnica sintetica. I modelli che compaiono in questo volume, come negli altri due della collana, sono stati scelti dalla redazione di Quattroruote con un accurato processo di verifica: ma la passione che ci accomuna può certamente portare a esprimere preferenze diverse. Ed è proprio quello che vi chiediamo di fare, esprimendo nell’area dedicata - attiva a breve - i vostri modelli preferiti. Il confronto prosegue poi sui nostri canali social, Facebook e Instagram, dove trovate alcune delle immagini più belle del portfolio. Il secondo appuntamento con "Il podio dei capolavori" è disponibile al prezzo di 6,90 euro più quello della rivista: il volume è proposto anche in Digital Edition all’interno dello sfogliatore di Quattroruote, nella sezione Collane, a 5,99 euro per gli acquirenti della singola copia e a titolo gratuito per gli abbonati alla Digital Edition.

Come richiedere allegati e dossier. Chi è già abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, telefonando al numero 800-001199 (dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 20, sabato dalle 8.45 alle 13) oppure inviando un fax allo 0292856110 o allo 02022111959.

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