Rivista

QUATTRORUOTE - Febbraio 2021
LAND ROVER DEFENDER 90 1 / 5
ANIME DIVERSE - GOLF EHYBRID vs GOLF 2.0 TDI 2 / 5
SUZUKI SWACE 3 / 5
OPEL CORSA-E 4 / 5
SUPER SCONTI CON GLI INCENTIVI 5 / 5
PROVA SU STRADA
LAND ROVER DEFENDER 90

Arriva la tre porte, che concentra nel passo più corto tutta l'essenza di questo iconico modello. Poche rinunce in termini di abitabilità, eccetto il...

QUATTRORUOTE + VOLUME “IL PODIO DEI CAPOLAVORI: LA DIMENSIONE DELLA PERFORMANCE”

€ 6,90 in più

Quattroruote presenta una nuova imperdibile collana dedicata ai modelli più iconici del nuovo millennio. Il primo volume, di 144 pagine, è dedicato alle auto regine delle prestazioni, raccontate attraverso le immagini più belle, curiosità e schede tecniche.

QUATTRORUOTE + YOUNGTIMER

€1,50 in più

Un match tra le versioni stradali delle icone dei rally, un test della pionieristica Porsche 968 e la riscoperta della Mercedes-Benz 560SEC sono tra gli ingredienti che rendono il nuovo numero di Youngtimer davvero imperdibile.

QUATTRORUOTE Febbraio 2021

Quattroruote di febbraio fa scoccare i 65 anni di storia della testata e analizza al microscopio tre temi di grande interesse: gli ottimi affari che si possono fare nei concessionari, dove è possibile trovare modelli super scontati grazie agli incentivi (e non solo); il grande dibattito sulle elettriche, riacceso dalle dichiarazioni di Akio Toyoda; e il futuro di Stellantis, in particolare quello dei brand italiani e delle attività produttive a essi collegati. Insomma, la carne al fuoco è tanta, anche sul fronte dei nuovi modelli e delle Prove su strada: che ne dite di un sano ritorno all'off-road con la Land Rover Defender a passo corto, della sfida a suon di cavalli tra Ford Focus ST e la Renault Mégane RS, o del duello in famiglia tra la Volkswagen Golf TDI e la variante ibrida plug-in? Senza contare la nuova collana Il podio dei capolavori, al via questo mese col primo di tre volumi d'eccezione, disponibile a richiesta col nuovo numero. Il fascicolo di febbraio 2021 e Il podio dei capolavori sono già disponibili in edizione digitale e vi aspettano in edicola a partire da sabato 30 gennaio: curiosi di saperne di più? Vediamo i nuovi contenuti nel dettaglio.

I nostri primi 65 anni. Quello di febbraio è un numero oltremodo speciale: Quattroruote festeggia, infatti, 65 anni dalla sua prima uscita. Era il febbraio 1956 e in copertina appariva la prima Alfa Romeo Giulietta. Il prezzo, 300 lire, solo a dirlo rende l’idea del tempo passato. Eppure, a qualcuno di voi sembrerà ieri: scherzi della passione. Come quella di Eugenio, che nella vita di Quattroruote non ne ha perso nemmeno uno, allegati compresi, realizzando un'immensa collezione. E come tanti altri fedelissimi di ogni età, grazie ai quali la nostra rivista continua a vivere e a rinnovarsi, ancorata ai principi che l’hanno fondata. Per celebrare il sessantacinquesimo anniversario di Quattroruote ci rivolgiamo proprio a voi, che in questi anni avete messo in fila ogni singolo fascicolo, raccolto gadget, monografie, manuali, calendari, modellini, videocassette, Dvd, insomma tutto quello che è uscito con il marchio di Quattroruote. Aprite il forziere e mostrateci il tesoro: inviateci una foto della vostra personale collana. Uno scatto, possibilmente in alta risoluzione e a orientamento orizzontale, allegato a una mail da spedire all’indirizzo redazioneweb@quattroruote.it. Vogliamo raccogliere più testimonianze possibili per realizzare un servizio che illustri e racconti la vostra grande passione. E dirvi, così, un immenso "grazie". Nel frattempo, qui potete trovare la foto gallery con le nostre copertine più belle.

Land Rover Defender. Torniamo a parlare di Defender perché è finalmente disponibile la 90, che nel linguaggio Land Rover significa corta, a tre porte, quella che concentra al meglio tutta l’essenza dell’iconica fuoristrada inglese. Inoltre, debutta il nuovo turbodiesel sei cilindri di 3.0 litri mild hybrid, qui nella versione da 249 CV: nobile nel sound e nell’erogazione, è il motore giusto per la Defender. Rispetto alla 110 a passo lungo, questa versione impone pochi sacrifici: un baule più piccolo, piuttosto striminzito a dire il vero, e l’accessibilità alla zona posteriore, la quale è però spaziosa come sempre. Per il resto, la 90 ripropone lo stesso menu della sorella lunga: un confort regale, più da Range che da Land, e doti off-road che non fanno rimpiangere il passato. A patto di aver ordinato tutti gli accessori specifici.

Volkswagen Golf, TDI vs plug-in hybrid. Consuma meno una Volkswagen Golf TDI o una Golf plug-in? Dati rilevati alla mano, la vittoria è nettamente dell’ibrida: 51,8 km/litro contro i 21,3 della versione a gasolio. Dietro a questi numeri, però, c’è un mondo. Perché, per raggiungere tale risultato con la eHybrid, bisogna essere disposti a ricaricare il più spesso possibile la batteria da 13 kWh. Soltanto così, infatti, si possono sfruttare i suoi 58 km di autonomia, media, a zero emissioni: in caso contrario, l’efficienza cala inesorabilmente. Dal canto suo, la Golf 2.0 TDI da 150 CV - oltre a consumare davvero poco, in tutte le condizioni - ha il pregio di non richiedere troppo impegno, se non quello di fermarsi (piuttosto sporadicamente) al distributore.

Ford Focus ST vs Renault Mégane RS. Fra le varie hot hatch che hanno animato la scena degli ultimi decenni, ce ne sono due che occupano un posto significativo nel cuore degli appassionati: Focus e Mégane. Se non altro, perché nascono da reparti sportivi fra i più abili nel trasformare una normale due volumi da uso promiscuo in uno strumento di piacere. I prodotti sfornati dalla Ford e dalla Renault attraverso le varie generazioni hanno rappresentato, a fasi alterne, dei riferimenti per la categoria. Sotto esame, dunque, trovate le più recenti release: la carta d’identità è simile, dalla trazione anteriore alle prestazioni espresse dai motori turbo, ma alla seconda o terza curva capisci già che sono diverse: la Focus ST da 280 CV è più fruibile nell’uso quotidiano e dà maggior confidenza quando la spingi al limite; set up da gara endurance, insomma. La Mégane RS, 300 CV, è più diretta, meno filtrata e più impegnativa se vuoi trarne il massimo; è da giro secco in qualifica.

Audi Q2 vs Jeep Renegade. L’elettrificazione è trasversale. Si propaga a macchia d’olio, senza distinzione (o quasi) di segmento, rango e dimensioni. Tuttavia, si segnalano ancora modelli – non così pochi, a dire il vero – che resistono a questa avanzata, forti dei loro propulsori tradizionali. Magari con carrozzeria da sport utility, un turbobenzina da 150 cavalli nel cofano, il cambio automatico e la trazione anteriore: proprio come l’Audi Q2, fresca di restyling, e la Jeep Renegade, che abbiamo messo a confronto. Se la tedesca capitalizza la maggior leggerezza (fra le due ballano quasi 120 kg rilevati) e una miglior efficienza del powertrain, facendo segnare i consumi più bassi (13,6 km/litro in media contro gli 11,7 della Jeep) la Suv prodotta a Melfi risponde con un abitacolo più arioso. Ma non soltanto.

Lexus LC Convertible. Il passaggio all'en plein air non ha ristretto o spostato le ambizioni di questa Lexus, sempre meravigliosamente in equilibrio tra sportività (blanda) e lungo raggio. E il merito, va detto, è pure della capote stessa, una mille strati (quattro, fuori d'iperbole) che gli artigiani Takumi realizzano con lo stesso impegno, vagamente ossessivo, che informa l'intero abitacolo. Il vero coup de théâtre della LC Convertible, però, si trova nel cofano. Gli inventori della doppia propulsione, gli apostoli dell'elettrificazione, hanno infatti piazzato là davanti un motore che sembra piovuto dal passato: V8, cinque litri, aspirato e privo di qualsivoglia connotazione ibrida. Possibile?

Suzuki Swace. La Casa di Hamamatsu ha deciso: il mild hybrid va bene per le piccole, ma se si vuole una station wagon adatta a tutta la famiglia è necessario puntare su un powertrain adatto al compito, ancora più parco. E allora, visto che i rapporti sono ottimi e hanno già portato all’arrivo dell’Across, perché non chiedere una mano alla Toyota? Detto, fatto: in diretta dalla linea di produzione della Corolla, in Inghilterra, arriva la Suzuki Swace, full hybrid di rango con una selezione particolare di accessori ben organizzati e quelli che noi rozzamente chiamiamo "sconti" di tutta sostanza. Insomma, ci sono i presupposti per suscitare parecchio interesse, anche perché la station avrà il difficile compito di misurarsi con la sorella. Vi anticipiamo un dato che parla da solo: con una media di 18,6 km/l, la Swace conquista cinque stelle alla voce consumo. E non sono le uniche.

Impressioni di guida. Questo mese la sezione dei primi contatti è ricchissima e spazia dai pick-up alle berline elettrificate, passando per le onnipresenti Suv: ci siamo messi al volante del Jeep Gladiator, della Peugeot 3008, della Toyota Highlander, della Opel Crossland, della MG EHS Plug-in Hybrid e della Seat Leon e-Hybrid.

QElectric. Se si eccettua la Fiat 500, che fa storia a sé, per ora sono tre le compatte a batteria del neonato gruppo Stellantis che, sottopelle, condividono la meccanica e le parti elettriche ed elettroniche: viste le origini germaniche, la Opel Corsa-e è sobria e concreta, mentre all’opposto la DS 3 Crossback E-Tense è quella chic, con linea e finiture ricercate. In mezzo c'è la Peugeot 208, che con il suo design originale e dinamico vorrebbe sedurre soprattutto il pubblico più giovane. Nella Prova su strada che vi proponiamo la tedesca, oltre a essere razionale, si rivela pure efficiente: si accontenta di poca energia e con una carica percorre in media quasi 300 km. Sempre in QElectric troviamo la disamina della Mercedes EQA, modello d’ingresso nel mondo delle Suv a batteria della Stella: realizzata su base GLA e proposta inizialmente con la sola trazione anteriore e un taglio di batteria da 66,5 kWh, offre un prezzo che, per la prima volta, risulta competitivo con quello della corrispondente versione termica. Non mancano le Impressioni di guida: questo mese abbiamo guidato la Ford Mustang Mach-E e la Renault Twingo Electric.

Anteprime e Autonotizie. Dovrebbe essere la 308 migliore di tutte. La prossima serie della media Peugeot, attesa già per l’autunno, sarà lo stato dell’arte della tecnologia attuale in attesa di una svolta radicale con il modello che la sostituirà tra altri otto anni. Un modello di transizione che proporrà ancora motori a combustione ma anche, per la prima volta, ibridi plug-in e sistemi di infotainment e di assistenza alla guida di ultima generazione. Ne sveliamo l’aspetto e tutti i segreti in anteprima, accanto a quelli di un’auto inattesa: una Volvo berlina (o quasi, perché la sua carrozzeria è particolare) nella stessa fascia della XC40 (con la quale condivide la piattaforma) e che colmerà il vuoto lasciato dalla V40 ma senza esserne l’erede diretta: il probabile nome è C40. Le Autonotizie invece sono dominate dal cambio di generazione di un’icona del marchio americano Jeep, la Grand Cherokee. Presentata un po' di nascosto negli Stati Uniti in un’inedita versione a sette posti, la vettura anticipa in tutto le linee della variante a cinque, pronta a debuttare a fine anno, con l’arrivo previsto sui nostri mercati all’inizio del 2022. Con questa nuova serie, la Grand Cherokee dà l’addio al vecchio pianale di origine Mercedes, eredità dell’era Daimler-Chrysler, per adottare un’architettura che nasconde qualche sorpresa.

Attualità e Inchieste. L'attualità di febbraio non poteva prescindere dai due eventi clou degli ultimi tempi: la fusione tra FCA e PSA, che ha dato vita a Stellantis, e l’entrata in vigore della nuova tornata d’incentivi statali per l’acquisto di auto nuove. Il primo tema viene affrontato da due diversi punti di vista, quello del prodotto e quello della galassia di aziende italiane che costruiscono componenti. Nella prima parte del servizio, quindi, abbiamo anticipato i modelli dei marchi italiani (o in parte legati all’Italia per siti produttivi, come Jeep) destinati a vedere la luce nei prossimi anni sotto l'egida del nuovo megagruppo, per i quali c’è molta attesa: dal loro successo, infatti, dipenderà la sorte dei brand tricolori e dei siti produttivi dislocati nella Penisola. Ma l'aspetto dei fornitori non è affatto secondario: il settore automotive, infatti, coinvolge oltre 2.000 aziende e produce un fatturato annuo vicino ai 50 miliardi di euro. Era, quindi, importante ragionare con gli addetti ai lavori, a partire dal presidente dell’Anfia Paolo Scudieri, su quale potrà essere il destino di queste aziende, una volta che la fusione diverrà pienamente operativa. Ma c’è un altro argomento che, di recente, ha smosso molto le acque nel mondo dell’auto: le esternazioni di Akio Toyoda, numero uno della Toyota, sul tema delle vetture elettriche. Le abbiamo analizzate a fondo, per capire il reale significato delle sue affermazioni e le conseguenze che potranno avere sul futuro industriale del colosso giapponese.

Quattroruote + Il podio dei capolavori.  È il primo di tre volumi, che vi proponiamo allegati ai numeri di febbraio, marzo e aprile di Quattroruote. Un trittico di pubblicazioni, ognuna di 144 pagine, intitolate "Il podio dei capolavori". Perché è proprio di questo che parlano: di auto iconiche e straordinarie, venute alla ribalta nell’arco dei primi vent’anni del millennio che stiamo vivendo. Supercar, ma non solo, da rivivere attraverso le più belle immagini scattate dai fotografi che lavorano per Quattroruote, il racconto delle loro caratteristiche peculiari e una sintetica scheda tecnica. Ogni volume ha un proprio filo conduttore. Il primo, in uscita questo mese, è dedicato alla “dimensione della performance”. Le prestazioni, dunque, intese nella loro accezione più ampia, ché non bastano i dati, pur rilevati con le procedure certificate del nostro Centro prove, a definirne compiutamente il perimetro. Performance, infatti, significa anche handling, comportamento su strada, tempo sul giro, soglia d’intervento dei sistemi elettronici di controllo e altro ancora: un insieme di qualità che concorrono a fare di un’auto un capolavoro su ruote. Come sceglierne, allora, soltanto venti (sessanta, in tutto), destinate a occupare le pagine dei tre volumi? La selezione è stata curata dalla redazione di Quattroruote, che ha a lungo dibattuto sul tema, prima di arrivare a delineare le classifiche. Curiosi di sapere i nomi delle vincitrici? Intanto, potete stabilire il vostro podio del primo volume, visto che uno dei nostri scopi è proprio stimolare il dibattito tra gli appassionati: nell’area dedicata potete esprimere il vostro voto, indicando i modelli che preferite tra quelli selezionati dalla redazione. Il confronto in nome della passione, poi, prosegue sui nostri canali social, Facebook e Instagram, dove trovate alcune delle immagini più belle del portfolio. "Il podio dei capolavori: la dimensione della performance" è disponibile con Quattroruote di febbraio a 6,90 euro in più: il volume è proposto anche in Digital Edition all’interno dello sfogliatore di Quattroruote, nella sezione Collane, al prezzo di 5,99 euro per gli acquirenti della singola copia e a titolo gratuito per gli abbonati alla Digital Edition.

Quattroruote + Youngtimer. Un match tra le versioni stradali delle icone dei rally, un test della pionieristica Porsche 968 e la riscoperta della Mercedes-Benz 560SEC sono alcuni degli ingredienti che rendono il nuovo numero di Youngtimer davvero imperdibile: la rivista è disponibile con Quattroruote di febbraio a 1,50 euro in più.  

Come richiedere allegati e dossier. Chi è già abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, telefonando al numero 800-001199 (dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 20, sabato dalle 8.45 alle 13) oppure inviando un fax allo 0292856110 o allo 02022111959.

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