Cos’è e come funziona il freno di stazionamento


Cos’è e come funziona il freno di stazionamento
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Il freno di stazionamento è il dispositivo che consente di bloccare l’auto durante le soste o nelle fermate sui tratti in pendenza, come nelle partenze in salita. Spesso è chiamato freno a mano, perché nella maggioranza dei casi può essere attivando tirando una leva. Esistono molte varianti di freno di stazionamento: per esempio, alcuni celebri modelli del passato, come la Citroën 2CV e l’Autobianchi A112, chiamavano in causa i freni anteriori al posto di quelli posteriori. In altri casi, invece, il comando è a pedale, come su numerose Mercedes e molte auto americane. Negli ultimi tempi, inoltre, si sta diffondendo un freno di stazionamento elettrico, con un semplice interruttore al posto della classica leva.

Funzionamento. Tirando la leva del freno a mano, oppure premendo sul relativo pedale, si mettono in tensione cavi d’acciaio che agiscono meccanicamente sui freni posteriori, siano essi a disco o a tamburo. Più si fa forza sulla leva o sul pedale e più l’azione del freno è potente. Nel caso della leva, per rilasciare il freno si deve premere sul pulsante posto sull’estremità, sollevare leggermente quest’ultima e quindi abbassarla completamente, sempre a pulsante premuto. Se si tratta di un pedale, lo si deve premere ulteriormente in avanti e quindi accompagnarlo nella fase di ritorno alla posizione di partenza.

La variante elettrica. Diverso è il discorso per il freno di stazionamento elettrico. Questo sistema può sfruttare attuatori elettromeccanici sistemati direttamente sulle pinze dei freni, oppure impiegare un congegno che, tramite un motore elettrico, mette in trazione le funi metalliche (proprio come accade sui sistemi tradizionali). Su alcuni modelli, è possibile applicare una forza maggiore muovendo l’interruttore due volte in rapida sequenza, oppure tenendolo attivato per più tempo.

Pregi e difetti. Il freno di stazionamento elettrico presenta numerosi pregi, dalla compattezza (le misure liberano spazio nell’abitacolo) alla praticità d’uso, visto che l’azionamento richiede uno sforzo minimo. Il costruttore, inoltre, può impostare l’elettronica per permetterle di provvedere all’inserimento o al disinserimento automatico, migliorando la sicurezza e semplificando la vita al conducente. Un’applicazione evidente, in questo senso, è l’assistenza alla partenza in salita, che impedisce all’auto di arretrare per qualche secondo quando si rilascia il normale pedale del freno. In caso di emergenza, poi, il dispositivo elettrico assicura una decelerazione potente e immediata, sotto il controllo dell’Abs e dell’Esp. Le controindicazioni dei freni di stazionamento elettrici, invece, emergono in caso di malfunzionamento: se c’è un blackout elettrico, per esempio, gli attuatori non possono essere sbloccati se non rimpiazzando la batteria. Infine, se l’auto adotta un motore elettrico con tiracavi, occorre eseguire una procedura manuale piuttosto laboriosa.

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