Antifurto meccanico


Antifurto meccanico
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Per antifurto meccanico s’intende un dispositivo blindato utile a impedire a eventuali ladri di potersi allontanare rapidamente con l’auto dopo essersi introdotti all'interno. Sul mercato esistono molte tipologie di antifurti meccanici: alcuni vincolano tra loro la pedaliera e lo sterzo, altri agiscono invece solo sulla prima o solo sul secondo. Tra i modelli più diffusi vanno ricordati storici prodotti come i vari Bloster e Bullock, mentre in epoca più recente sta diffondendosi il Block Shaft, un bloccasterzo che si affianca a quello standard integrato nel blocchetto di avviamento. I primi antifurti fungono da deterrente per la microcriminalità risultando anche piuttosto vistosi, mentre la presenza dell’ultimo non può essere notata in alcun modo dall’esterno. Un’ulteriore differenza sta nel fatto che i primi possono essere trasferiti da un veicolo all’altro, mentre il Block Shaft diventa solidale con gli organi dello sterzo, pur senza comportare modifiche strutturali o funzionali.

Come funziona. In generale, qualsiasi antifurto meccanico ha come cuore del sistema una serratura sofisticata, non facile da scassinare. Una volta chiuso, questo meccanismo blocca tra loro gli elementi che, grazie alla loro forma, creano un ostacolo all’azionamento dei vari comandi. Il Block Shaft si compone invece principalmente di un lucchetto che viene saldato sul cannotto dentro il quale ruota il piantone dello sterzo. Al piantone stesso è invece applicata una boccola con un’asola, nella quale si va a inserire il perno che scorre all’interno del lucchetto, comandato dalla serratura con cilindro di sicurezza.

A cosa serve. Un antifurto meccanico si rivela un’efficace difesa contro i furti. Con l’attivazione, impedisce ai malintenzionati di azionare acceleratore, frizione e freno, oppure di dare direzionalità alle ruote tramite il volante, impedendo la rotazione. Ciò rende molto difficoltoso lo spostamento dell’auto.

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