Rimorchi e carrelli


Rimorchi e carrelli
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I rimorchi sono veicoli a tutti gli effetti, ma hanno la caratteristica di essere privi di motore e, quindi, di dover essere trainati da un altro veicolo. Ne esistono diversi tipi:
• ​per trasporto di persone (con almeno 2 assi) e semirimorchi;
• ​per trasporto di cose;
• ​per trasporti specifici dotati permanentemente di particolari tipi di carrozzeria;
• ​a uso speciale;
• caravan (a 1 asse o a 2 assi distanti non più di 1 m);
• ​Tats (trasporto di attrezzature turistiche e sportive, per esempio alianti, imbarcazioni eccetera, a 1 asse o a 2 assi distanti non più di 1m);
• semirimorchi (una parte del rimorchio si sovrappone alla motrice. L’insieme di semirimorchio e trattore è un autoarticolato).

Circolazione. Per poter circolare, i rimorchi devono avere:
• carta di circolazione propria ed eventuali documenti integrativi;
• targa propria se il rimorchio è stato immatricolato a partire dal 20 febbraio 2013 oppure targa ripetitrice se è stato immatricolato prima di questa data.

Revisione. Dal 2018 le revisioni dei rimorchi di massa complessiva non superiore a 3.500 kg (O1 e O2) devono essere effettuate secondo le stesse scadenze previste per autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori: 4 anni dalla prima immatricolazione e, poi, ogni 2 anni.
Per la prima fase di attuazione delle nuove regole, dal 2018 al 2020, è stato stabilito uno specifico calendario dei controlli tecnici di questi mezzi già in circolazione, per limitare i disagi degli utenti dato il gran numero di rimorchi da revisionare:
-          dal 21/5/2018 al 31/12/2018 dovevano essere revisionati i rimorchi immatricolati fino al 31/12/2000, esclusi quelli già revisionati nel 2016 o 2017; in questo periodo il controllo tecnico poteva essere fatto in qualunque mese, anche diverso da quello di immatricolazione;
-          nel 2019, nel mese corrispondente a quello della prima immatricolazione, devono essere revisionati i rimorchi immatricolati dall'1/1/2001 al 31/12/2006 e quelli immatricolati prima del 2001 e non revisionati nel 2017 o 2018;
-          nel 2020, nel mese corrispondente a quello della prima immatricolazione o della revisione, i rimorchi immatricolati dopo l'1/1/2007 e quelli per i quali sono trascorsi 4 anni dalla prima immatricolazione o 2 anni dalla precedente revisione.

I carrelli appendice. I carrelli appendice sono veicoli rimorchiati che hanno al massimo due ruote e che sono destinati al trasporto di attrezzi o bagagli. Non sono considerati rimorchi perché costituiscono "parte integrante" dell’unico veicolo al quale sono abbinati, una sorta di accessorio. E infatti non hanno una targa propria né una carta di circolazione e non sono annotati al Pubblico registro automobilistico. Hanno però una targa ripetitrice gialla rilasciata dalla Motorizzazione civile con la stessa sequenza alfanumerica del veicolo di cui costituiscono l’appendice e il loro numero di telaio è annotato sulla carta di circolazione dello stesso veicolo. Sul documento di circolazione sono annotati anche le dimensioni del carrello, la cui larghezza non deve superare quella del veicolo che lo traina, il tipo di frenatura, la massa complessiva e il tipo di carrozzeria. I carrelli appendice possono essere trainati da autovetture, autocarri, autoveicoli per trasporto promiscuo, autobus, autoveicoli per uso speciale e autocaravan. Si dividono in tre categorie:
• agganciabili anche ad autoveicoli con massa a vuoto fino a mille kg: devono avere massa complessiva fino a 300 kg, lunghezza fino a 2 m, larghezza fino a 1,20 m e altezza fino a 2,50 m;
• agganciabili ad autoveicoli con massa a vuoto superiore a mille kg: devono avere massa complessiva fino a 600 kg, lunghezza fino a 2,50 m, larghezza fino a 1,50 m e altezza fino a 2,50 m;
• agganciabili esclusivamente agli autobus con massa a vuoto superiore a 2.500 kg: massa fino a 2 tonnellate, lunghezza fino a 4,10 m, larghezza fino a 1,80 m, altezza fino a 2,50 m.

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