Antifurto satellitare,cos'è e come funziona


Antifurto satellitare,cos'è e come funziona
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È opinione diffusa che non esista l’antifurto inviolabile: se il ladro si è innamorato proprio della vostra auto, non c’è dispositivo che possa fermarlo. Però, si può provare a rendergli la vita difficile. Come? Con un antifurto satellitare. Il dispositivo funziona sfruttando la rete dei satelliti Gps (e sempre più spesso anche la russa Glonass) e consente la tracciatura del veicolo sul globo terrestre per poterlo localizzare (quasi) ovunque. L’efficacia del dispositivo aumenta se collegato a una centrale operativa che, in caso di furto, avvisa le forze dell’ordine.

Pregi e limiti. Sulla carta, il sistema è vincente e non è un caso che le assicurazioni facciano sconti sulla polizza furto e incendio a chi decide di installarlo. Ci sono però alcuni punti deboli che abilmente sfruttati possono rimettere in vantaggio i ladri. Primo fra tutti, la necessità di avere un’antenna per comunicare il segnale ai satelliti e la possibilità di bloccare questa trasmissione, spezzando l’antenna stessa o disturbando le onde con appositi apparecchi. Nella “cassetta degli attrezzi” del ladro professionista, infatti, è sempre presente ul jammer, un disturbatore di radiofrequenze - nato per usi militari - in grado di impedire le comunicazioni tra il veicolo e l’esterno. Inoltre, proprio a causa della necessità di dover nascondere le antenne del Gps sull’auto, non sempre la sensibilità di ricezione viene preservata. Talvolta, il segnale non è perfettamente ricevibile, soprattutto in città tra i palazzi più alti. Non sempre, purtroppo, le forze dell’ordine possono intervenire con tempestività per bloccare l’auto, mentre le guardie giurate, quando individuano il veicolo, non possono far altro che piantonarlo e men che meno entrare in una proprietà privata. Anche nel caso in cui l’auto rubata sia all'interno.

Giocare in ridondanza. Anche per queste ragioni, gli antifurti satellitari più evoluti non fanno affidamento solo sulla connessione, ma prevedono anche una serie di dispositivi atti a impedire l’avviamento del motore o la movimentazione del veicolo. Ci sono, per esempio, i blocchi elettronici sulle linee Can-Bus del veicolo, che impediscono qualunque tentativo di avvio del propulsore bloccando le comunicazioni tra sensori e centraline di governo, oppure i sistemi di comunicazione a corto raggio tra veicolo e proprietario basati su frequenze più difficilmente oscurabili dai jammer. Il rovescio della medaglia è purtroppo il costo: tali sistemi, infatti, sono generalmente appetibili solo su veicoli di fascia medio-alta. In conclusione: la guerra a colpi di furbizia tra ladri e produttori di antifurti non ha mai tregua e se il malfattore vuole proprio la vostra vettura, c’è ben poco da fare: in questo caso, una buona polizza di assicurazione è caldamente consigliabile.

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