Motore Wankel


Motore Wankel
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Il motore Wankel è un motore a combustione interna che prende il nome dal suo inventore, il tedesco Felix Wankel, che lo progettò nei primi Anni ‘50. Il motore sfrutta l’idea di una camera di combustione di forma complessa (epitrocoide), nella quale uno speciale rotore a tre lobi compie un ciclo a quattro tempi.

Come funziona. Il motore Wankel è privo di pistoni e bielle in moto alterno. Al loro posto, vi sono uno o più rotori a tre lobi, che compiono un movimento eccentrico in una carcassa (statore) di forma particolare (epitrocoide). Girando, il rotore fa sì che i lati formino con la parete della carcassa camere di lavoro il cui volume cambia continuamente. All’interno di ciascuna di esse, sfasate di 120°, si realizzano le classiche fasi di un motore a quattro tempi: a ogni giro rotore, si compiono tre cicli completi. Al centro del rotore è alloggiata una ruota a denti interni che ingrana su una seconda ruota, con dentatura esterna, solidale alla carcassa e al cui interno ruota l’albero motore. Il tutto determina le caratteristiche del movimento del rotore all’interno dello statore. Nella rotazione, le tre punte del rotore lambiscono le pareti dello statore attraverso speciali guarnizioni (segmenti apicali), che svolgono la stessa funzione delle fasce elastiche dei comuni pistoni. L’aspirazione avviene tramite un’apposita luce, la miscela è compressa dal rotore e viene portata dove le candele provvedono all’accensione. La combustione genera l’espansione dei gas che causa il movimento del rotore, il quale convoglia i gas verso una seconda luce, stavolta di scarico.

A cosa serve. Il motore Wankel ha una struttura semplice e risulta leggero e compatto, con due sole parti mobili. L’assenza di forze d’inerzia alterne e di una massa volanica permette al propulsore di salire rapidamente di giri, di raggiungere regimi particolarmente elevati e di sprigionare una potenza specifica molto alta. Gli svantaggi di questo tipo di motore sono, di contro, una coppia limitata ai bassi regimi, un consumo elevato, elevate emissioni di idrocarburi incombusti e una durata ridotta.

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