Volano


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Il volano è una ruota metallica montata all’estremità dell’albero motore adiacente alla trasmissione: su di esso è montata la frizione. Il volano può essere un unico pezzo rigido oppure, nel caso del volano bimassa, essere dotato di una struttura più complessa. Questa tipologia prevede infatti che il volano sia sdoppiato: al disco accoppiato in senso stretto al motore, se ne aggiunge un secondo disco coassiale, collegato al primo attraverso un sistema di molle immerse nel grasso che permettono ai due elementi di muoversi parzialmente anche in senso opposto. In questo caso, il disco su cui lavorano gli elementi d’attrito della frizione è il secondo.

Come funziona. Il volano ha una massa determinata in funzione di alcune caratteristiche del motore, in particolare il numero di cilindri. Con il suo peso, il volano si oppone alla variazioni della velocità angolare dell’albero motore (uniformandola), riducendo le accelerazioni e le decelerazioni. Per fare ciò, la ruota accumula energia meccanica durante le fasi utili del motore, quando gli viene dunque applicata una coppia motrice, per restituirla poi nelle fasi passive. All’aumentare del numero dei cilindri migliora anche la regolarità intrinseca di funzionamento del motore e quindi il volano può essere più leggero.

A cosa serve. Qualunque sia la sua conformazione, il volano ha il compito di aumentare il momento d’inerzia dell’albero cui è applicato e di rendere il più possibile uniforme la sua angolare. In questo modo, si regolarizza il funzionamento del motore. Inoltre, la presenza del volano permette di armonizzare la catena cinematica, smorzando le vibrazioni e rendendo più morbido e fluido l’intervento della frizione. Il volano bimassa ha costi sensibilmente superiori, ma migliora il filtraggio delle irregolarità di funzionamento ai regimi molto bassi. Infatti, le vibrazioni torsionali dell’albero motore (ovvero le piccolissime oscillazioni nel senso della rotazione) si trasmettono al cambio e raggiungono il valore di picco a circa 1.500-1.800 giri, provocando un leggero disturbo che compromette il confort. Grazie allo smorzatore, le vibrazioni si riducono e il picco viene raggiunto a soli 350 giri, un regime che viene attraversato solo all’avviamento e all’arresto del motore. Per questo motivo, il volano bimassa ha trovato nel tempo applicazione soprattutto sui motori diesel, che per loro natura sono più “ruvidi” di quelli a ciclo Otto.

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