L’assicurazione auto cointestata è un tema sempre più rilevante per chi acquista o condivide un veicolo tra più persone. Quando un’auto è intestata a due o più soggetti, infatti, la gestione della polizza RC Auto richiede attenzione particolare, soprattutto per quanto riguarda classe di merito, contraente e responsabilità in caso di sinistro.
In questo articolo, analizziamo come funziona l’assicurazione auto cointestata, chi può essere il contraente, quanto costa e quali errori evitare.
Assicurare un’auto cointestata e stipulare una polizza RC Auto per un veicolo intestato a due o più proprietari.
In questo caso, la polizza auto cointestata copre un mezzo condiviso, ma la gestione amministrativa resta legata ad un soggetto principale: il contraente.
È importante distinguere tra proprietà del veicolo e gestione dell’assicurazione, che non sempre coincidono.
Nel caso di assicurazione auto con due intestatari, il contraente può essere uno dei proprietari, è bene quindi conoscere la differenza tra proprietario, contraente e conducente.
Le principali differenze sono le seguenti:
Queste figure possono coincidere oppure essere diverse, a seconda della situazione.
In molti casi, il contraente assicurazione auto cointestata non coincide con tutti i proprietari. Le compagnie assicurative lo consentono, ma richiedono sempre la trasparenza dei dati e delle comunicazioni verso le stesse.
Le compagnie possono effettuare controlli aggiuntivi, al fine di verificare:
La classe di merito auto cointestata è uno degli aspetti più delicati, in generale la classe viene associata al contraente della polizza e non a tutti i proprietari, ciò quindi significa che ciò che è determinante è la storia assicurativa del contraente, di conseguenza la cointestazione non garantisce automaticamente una classe più favorevole, è bene sapere che eventuali sinistri incidono sulla classe di merito del contraente.
La legge Bersani auto cointestata consente, in alcuni casi, di ereditare la classe di merito da un familiare convivente, tuttavia anche nel caso di un’auto cointestata è necessario che i requisiti familiari e di convivenza siano rispettati.
L’auto contestata tra familiari e l’assicurazione spesso fanno sorgere diversi dubbi, soprattutto se la cointestazione è tra genitori e figli, coniugi oppure conviventi.
Nel caso di un’auto cointestata tra genitore e figlio, una delle situazioni più frequenti, è bene sapere che spesso è il genitore con la classe di merito migliore, e quindi è quest’ultimo che viene indicato come contraente.
Nel caso di intestazione tra coniugi, molte compagnie applicano condizioni talvolta più flessibili, soprattutto se vi è convivenza tra i soggetti.
Anche i conviventi possono stipulare la polizza, anche nel caso in cui non siano coniugi, ma in questo caso è fondamentale dimostrare la residenza comune per accedere ad eventuali agevolazioni.
Il costo di una RCA per auto cointestata non è direttamente superiore rispetto a una polizza standard, ma, come quest’ultima, dipende da vari fattori, quali:
Fondamentale è sapere anche che, in alcuni casi la cointestazione può complicare la valutazione del rischio da parte della compagnia, incidendo quindi sul premio assicurativo.
In caso di incidente è bene sapere che:
La gestione dei sinistri è quindi legata soprattutto alla posizione assicurativa del contraente.
In molti casi si pensa che cointestare un’auto possa portare vantaggi assicurativi, ma non sempre è così, la cointestazione:
In alcuni casi, anzi, una struttura proprietaria più semplice con mono intestatario del veicolo può risultare più conveniente
Quando si è intenzionati ad acquistare un’auto e cointestarla al solo scopo di ottenere vantaggi relativi al premio assicurativo, è bene conoscere e non commettere gli errori riportati di seguito
Cointestare un veicolo solo per sperare di ottenere una classe di merito migliore è uno degli errori più comuni, la cointestazione infatti non è uno strumento per “aggirare” la classe di merito.
Un altro errore comune è quello di non comunicare correttamente i dati alla compagnia assicurativa, informazioni incomplete o non corrette possono causare problemi e mancati risarcimenti in caso di sinistro.
La distinzione tra guidatore abituale, intestatario e conducente, è fondamentale per evitare contestazioni e mancata copertura assicurativa in caso di alcuni sinistri.
Quando ci si informa sull’attivazione dell’assicurazione per l’acquisto di un’auto che verrà cointestata, è bene sapere anche come proteggersi durante l’acquisto. Non capita di rado infatti che, soprattutto se si tratta di una compravendita tra privati, l’acquisto di un veicolo possa nascondere il rischio di incappare in truffe o raggiri, soprattutto nella fase più delicata, ovvero quella del pagamento.
Durante la transazione economica, infatti, si viene sempre a creare una tipica fase di stallo in cui:
Purtroppo è bene sapere che nessun metodo di pagamento classico (ne parliamo approfonditamente qui) - come bonifici istantanei o tradizionali, assegni circolari o contanti - è davvero in grado di tutelare ambedue le parti.
L’unica soluzione davvero sicura è quella di affidarsi ad una piattaforma di deposito a garanzia, detto anche escrow, solo in questo modo infatti:
Il funzionamento di una piattaforma di deposito a garanzia è davvero semplice:
In Italia, questa soluzione è offerta dalla piattaforma escrow Owny (Owny.it), nata appositamente per tutelare il pagamento nelle compravendite di veicoli.
Owny, per tutelare al massimo ambedue le parti, per ogni operazione effettua controlli documentali dedicati tramite database ufficiali ACI/PRA, al fine di verificare la corretta intestazione del veicolo all’acquirente prima di erogare il denaro al venditore.
Il servizio può essere attivato sia in autonomia, online al sito ufficiale, ma ne può essere richiesta l’attivazione anche alla rete di Agenzie di Pratiche Auto partner presenti in tutto il territorio nazionale.
Se la controparte diffida dall’utilizzo di un sistema così sicuro è bene prestare la massima attenzione, potrebbe infatti essere un chiaro segnale d’allarme.
No, se l’auto è cointestata non vi è alcun cambio relativo all’assicurazione, cambia solamente la gestione del rischio in capo al contraente.
Non sempre, dipende dalla compagnia, ma spesso è richiesta la loro segnalazione.
No, la classe di merito non è mai condivisa tra i cointestatari, in quanto è legata al soggetto contraente della polizza.
Sì, è possibile applicare la legge Bersani anche per attivare la polizza su un’auto cointestata, a patto che il contraente rispetti tutti i requisiti previsti.
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