LA LEGGE BERSANI


LA LEGGE BERSANI
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La “Bersani”, come è comunemente conosciuta la legge 248/2006, è un insieme di norme promosse dall’allora ministro dello Sviluppo economico Luigi Bersani che ha introdotto importanti novità anche in ambito assicurativo. Tra le varie cose, la nuova norma ha consentito al membro di un nucleo familiare che acquista un’auto di prendere la migliore classe di merito già presente in famiglia, aggirando di fatto il classico meccanismo bonus/malus della Rc auto. Quest'ultimo prevede, di solito, la quattordicesima classe come quella d’ingresso. Grazie al nuovo meccanismo, un neopatentato può mettersi al volante della propria vettura usufruendo di una tariffa più conveniente, presa dalla classe di merito del padre o della madre. A patto che, al momento della stipula, l’auto non sia già stata assicurata da altri della famiglia e che non sia già presente: in sostanza, si deve trattare di un altro veicolo (della stessa categoria) che si aggiunge al parco familiare.

Efficacia svanita. Il meccanismo della Bersani ha consentito, per un certo periodo di tempo, di rimescolare i meccanismi tariffari e attenuare il caro-assicurazioni, particolarmente sentito in certe province italiane e per alcune categorie di automobilisti. L’effetto, tuttavia, si è in seguito attenuato, perché le assicurazioni hanno cambiato il peso specifico dei parametri che contribuiscono al calcolo delle tariffe attribuendo, tra le altre cose, maggior importanza agli anni di patente piuttosto che alla classe di merito. Il risultato è che, oggi, la norma ha perso completamente efficacia, con l’effetto collaterale di aver snaturato il funzionamento del meccanismo bonus/malus. Non è un caso che oggi molti ne chiedano la riforma.

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