Gli incentivi auto 2023 possono garantire numerose opportunità a coloro che hanno intenzione di acquistare una vettura con emissioni inferiori rispetto a quella precedente. Le agevolazioni vengono modificate a cadenza triennale e hanno l'obiettivo di riconvertire l'industria dell'auto verso una tendenza maggiormente ecologica, nel pieno rispetto delle normative ambientali. Vediamo com'è la situazione attuale in merito e quali sono gli incentivi disponibili per gli automobilisti.
Partiamo da un presupposto: le vetture elettriche e ibride non riescono ancora a ottenere il successo sperato. Agli inizi di giugno, solo il 17% degli Ecobonus per i mezzi a zero emissioni e il 5,5% di quelli per i plug-in hybrid sono stati utilizzati. Nel 2022, il 44% dei fondi devoluti non sono stati adoperati.
Ben diverso è il discorso per il noleggio e il car sharing, che invece riscuotono un notevole successo, così come i fondi relativi ai veicoli a benzina, diesel, metano e GPL (già conclusi), insieme a quelli per mild e full hybrid e i motoveicoli ICE.
In pratica, i clienti privati preferiscono ancora l'acquisto di veicoli con motore a combustione, nonostante gli incentivi su quelli a zero emissioni. Forse i costi di queste vetture sono troppo elevati, ma saper confrontare i finanziamenti auto potrebbe cambiare la situazione. Chi vuole comprare una vettura nuova, infatti, può accedere a vari sistemi di dilazione del pagamento con l'aiuto di una finanziaria o una banca, rimborsando le spese con rate a cadenza mensile. Le opportunità interessanti sono molteplici e vanno tenute d'occhio.
I fondi disponibili per gli incentivi 2023 sono stati stabiliti dal Governo Draghi con il Decreto Legislativo 17 del 2022. In quel frangente, l'esecutivo ha stanziato 700 milioni di euro per il 2022 e 1 miliardo all'anno dal 2023 al 2030 per preparare il mercato dell'auto all'addio ai motori a combustione, fissato per il 2035. Altri 20 milioni sono stati utilizzati per ciclomotori e motocicli elettrici.
Entrando nei particolari, 190 milioni sono stati devoluti per le vetture con motore elettrico, 235 con ibrido plug-in, 150 con propulsore ICE, 15 per i veicoli commerciali elettrici, 35 per motocicli e ciclomotori elettrici e 5 per mezzi a due ruote ICE. Inoltre, il 5% degli importi collegati alle vetture elettriche e ibride sono destinati al car sharing o al noleggio auto per fini commerciali, anche se i fondi possono essere ridistribuiti durante l'anno.
Gli incentivi auto 2023 riguardano solo le vetture nuove, tramite acquisto o leasing. I vantaggi aumentano in caso di rottamazione del veicolo precedente se dotato dei requisiti a partire dall'Euro 6. Tuttavia, sono previsti tetti di spesa al termine dei quali la misura non è più accessibile. Per le vetture elettriche e ICE, l'acquisto del mezzo deve avere un costo al di sotto dei 42 mila euro, IVA, messa su strada e IPT compresi. Per le ibride plug-in, non bisogna oltrepassare i 55 mila euro. La prenotazione deve essere convertita in immatricolazione in meno di 180 giorni.
Oltre all'abbattimento delle emissioni, gli incentivi riguardano anche l'accesso a formule alternative rispetto all'acquisto di un'auto, come il noleggio e il car sharing. Entrambi devono essere attivati a scopi commerciali e riguardano solo mezzi elettrici e ibridi, con una piccola somma devoluta anche alle aziende. Gli sconti generali per le aziende hanno un'entità dimezzata rispetto a quelli per i clienti fisici.
Come detto in precedenza, gli incentivi auto 2023 riguardano anche altre categorie di veicoli. Tra queste, i mezzi per il trasporto di merci con motore elettrico richiedono la rottamazione di un veicolo con classe al di sotto dell'Euro 4. Un discorso analogo è valido per motocicli e ciclomotori elettrici, con vantaggi fiscali da tenere in seria considerazione.
L'accesso agli incentivi 2023 richiede una serie di passaggi ben precisi, stabiliti da una circolare emessa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 30 dicembre del 2022. L'Ecobonus viene gestito tramite un'apposita piattaforma informatica, all'interno della quale sono presenti tutte le prenotazioni durante l'anno solare 2023. Ovviamente, bisogna prestare attenzione a eventuali esaurimenti delle risorse presenti, come già accaduto per determinate categorie.
Solo il concessionario o rivenditore può prenotare l'incentivo tramite apposita procedura, mentre l'acquirente deve solo attendere che lo sconto venga applicato sulla spesa da sostenere. Le persone fisiche devono dichiarare il mantenimento della proprietà del mezzo comprato per almeno un anno, mentre le aziende di car sharing sono tenute ad attestare l'impiego dei relativi mezzi con fini commerciali per almeno 24 mesi. Altri obblighi riguardano le società di autonoleggio e le piccole e medie imprese adibite al trasporto delle merci. Le dichiarazioni vanno inserite nell'apposita piattaforma con compilazione, firma e data.
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