Per conseguire la patente vi sono due strade:
Vediamo nel dettaglio il percorso che conduce il candidato al conseguimento della patente nelle due situazioni.
Il primo passo da compiere per prendere la patente è presentare una specifica istanza all’ufficio provinciale della Motorizzazione civile.
Consegnare personalmente la seguente documentazione:
L’autoscuola si occupa di tutto. In alcune situazioni il candidato deve consegnare all’autoscuola due fotografie formato tessera recenti e il certificato medico in bollo con foto (ma molte autoscuole sono attrezzate anche per questi due aspetti).
Deve acquistare su web o in libreria – o farsi prestare da amici o parenti che hanno da poco sostenuto l’esame - il materiale didattico, studiare e fare i test da sé.
Le lezioni di teoria si svolgono in un’aula dell’autoscuola con un istruttore abilitato. L’autoscuola mette a disposizione del candidato tutto il materiale didattico necessario per affrontare il percorso di formazione.
Può prenotarlo successivamente alla presentazione della domanda per il conseguimento della patente all’ufficio della Motorizzazione civile. La prova di teoria deve avvenire entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda. Entro lo stesso termine il candidato può sostenere al massimo due prove.
L’autoscuola prenota l’esame quando il candidato è sufficientemente preparato per affrontarlo, in seguito al completamento del corso e alle simulazioni dei test. La prova di teoria deve avvenire entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda per il conseguimento della patente. Entro lo stesso termine il candidato può sostenere al massimo due prove.
Si svolge in un’apposita aula della Motorizzazione civile a cui è stata presentata l'istanza nel giorno prenotato e all’ora indicata e si sostiene con sistema informatico. Prima di svolgere le prove d'esame, sia di teoria sia di guida, il candidato deve esibire un documento di identità valido. Sia il privatista sia il candidato dell’autoscuola si recano autonomamente in Motorizzazione il giorno previsto per l’esame all’ora indicata per l’esame.
In genere le autoscuole presentano alla stessa sessione d’esame più candidati accompagnati (ma non in aula, ovviamente) dall’istruttore o dal titolare dell’autoscuola o da un suo delegato.
Dopo aver superato l'esame di teoria, la Motorizzazione civile stampa l'autorizzazione a esercitarsi alla guida, il cosiddetto foglio rosa, e la rende attiva (sul Portale dell’automobilista) il giorno immediatamente successivo all’esame. Con il foglio rosa in tasca il candidato può esercitarsi alla guida di veicoli delle categorie per le quali è stata richiesta la patente con le limitazioni previste dalla normativa vigente.
La norma, però, sta cambiando. Tra non molto, il candidato potrà esercitarsi solo dopo avere effettuato le guide certificate e una formazione di base necessaria a garantire condizioni minime di sicurezza. Solo dopo tale percorso preliminare, al candidato sarà consegnato il foglio rosa e potrà dunque esercitarsi autonomamente con al proprio fianco un accompagnatore che svolga la funzione di istruttore, sempre nei limiti e secondo le condizioni previste dalla norma.
Attualmente, dopo aver superato l'esame di teoria, l’autoscuola consegna l'autorizzazione a esercitarsi alla guida, il cosiddetto foglio rosa, che consente al candidato di esercitarsi su veicoli delle categorie per le quali è stata richiesta la patente, con le limitazioni previste.
Anche in questa situazione, però, le procedure stanno per cambiare. Il candidato dovrà prima effettuare le guide certificate e la formazione di base necessarie a garantire condizioni minime di sicurezza.
Solo dopo tale percorso preliminare, al candidato sarà consegnato il foglio rosa e con quello in tasca potrà esercitarsi autonomamente con al proprio fianco un accompagnatore che svolga la funzione di istruttore, sempre nei limiti e secondo le condizioni previste dalla norma.
In entrambe le situazioni il foglio rosa è e sarà valido per 12 mesi. La prova pratica di guida non può essere sostenuta prima che sia trascorso un mese dalla data del rilascio dell'autorizzazione per esercitarsi alla guida.
Prima di poter sostenere l’esame di guida è necessario, in tutte le situazioni, un percorso minimo di guide certificate in un’autoscuola. Attualmente sono richieste sei ore di guide certificate, ma la norma sta per cambiare. Quando la riforma sarà in vigore le guide certificate saliranno a otto ore. Pertanto, il candidato privatista deve acquistare in una qualsiasi autoscuola questo pacchetto di guide, da svolgere con un istruttore abilitato, analogamente a quanto fanno i candidati “interni”, per i quali però, in genere, le ore complessive di lezione con un istruttore sono generalmente in numero maggiore.
Nulla vieta, ovviamente, che un candidato privatista possa acquistare (ma non è detto che tutte le autoscuole offrano questa possibilità) più ore di lezioni di guida con un istruttore.
Gli esami possono essere sostenuti previa prenotazione, da inoltrarsi non oltre il decimo giorno lavorativo precedente la data della prova e comunque entro il termine di validità dell'autorizzazione per l'esercitazione di guida.
La prenotazione dev’essere effettuata secondo le disposizioni della Motorizzazione civile competente, anche ai fini della necessaria predisposizione del documento di guida e della verifica dei requisiti morali del candidato.
Nel limite di validità del foglio rosa è consentito sostenere fino a un massimo di tre volte la prova pratica di guida. La prova pratica per il conseguimento della patente B si svolge su un’auto dotata di doppi comandi almeno per la frizione e il freno e, al fianco del candidato, deve essere presente una persona munita di abilitazione di istruttore di guida in corso di validità.
Deve prenotare personalmente l’esame di guida. E deve sostenere la prova di guida su veicoli di un’autoscuola oppure – ma solo a determinate condizioni - presi a noleggio da società specializzate, con la presenza di un istruttore di guida abilitato al fianco del candidato esclusivamente durante lo svolgimento della prova pratica.
Nella quasi totalità dei casi, la Motorizzazione richiede che l'esame si svolga su un veicolo coperto da specifiche assicurazioni idonee allo svolgimento della prova a tutela di tutti gli occupanti. I candidati privatisti che per la prenotazione dell'esame di guida si affidano a un'autoscuola devono richiedere al competente ufficio della Motorizzazione civile la variazione del codice, indicando sull'istanza di conseguimento della patente di guida il codice meccanografico dell'autoscuola. ll passaggio da privatista ad autoscuola comporta il pagamento della tariffa per l'aggiornamento dei dati nei registri della Motorizzazione. La tariffa PagoPA da utilizzare è il codice N003 "Cambio codice autoscuola", attualmente pari a 10,20 euro.
Normalmente questa operazione viene effettuata direttamente dall’autoscuola alla quale ci si rivolge.
L’esame si svolge esclusivamente presso la sede della Motorizzazione civile.
La prenotazione è effettuata dall’autoscuola e il candidato sostiene la prova su un’auto dell'autoscuola, in genere la stessa su cui si è esercitato.
La prova si svolge sulle strade attorno alla sede della Motorizzazione civile, scelte dall’esaminatore, oppure in zone attorno alle autoscuole stesse in caso di seduta d’esame richiesta in conto privato presso la stessa sede dell’autoscuola.
La principale ragione per conseguire la parente da privatista è di natura economica. Da privatista, infatti, non si pagano i servizi forniti dall’autoscuola e non c’è il vincolo delle lezioni in presenza: si può studiare quando si vuole e quando si ha tempo tramite libri e web senza avere l’obbligo di frequentare i corsi in orari prestabiliti.
Affrontare la formazione da privatista, tuttavia, implica un certo dispendio di tempo per occuparsi di tutti gli aspetti burocratici e di attenzione nell’evitare possibili disguidi durante tutto l’iter che va dalla presentazione dell’istanza al superamento dell’esame di guida. Inoltre, ed è l’aspetto più importante, non permette al candidato di confrontarsi con insegnanti qualificati, sia in relazione alla formazione teorica sia sulla parte pratica. Insomma, in molte situazioni c’è il rischio di presentarsi all’esame non sufficientemente o non adeguatamente preparati.
La principale ragione per conseguire la parente da privatista è di natura economica. Da privatista, infatti, non si pagano i servizi forniti dall’autoscuola e non c’è il vincolo delle lezioni in presenza: si può studiare quando si vuole e quando si ha tempo tramite libri e web senza avere l’obbligo di frequentare i corsi in orari prestabiliti.
Affrontare la formazione da privatista, tuttavia, implica un certo dispendio di tempo per occuparsi di tutti gli aspetti burocratici e di attenzione nell’evitare possibili disguidi durante tutto l’iter che va dalla presentazione dell’istanza al superamento dell’esame di guida. Inoltre, ed è l’aspetto più importante, non permette al candidato di confrontarsi con insegnanti qualificati, sia in relazione alla formazione teorica sia sulla parte pratica. Insomma, in molte situazioni c’è il rischio di presentarsi all’esame non sufficientemente o non adeguatamente preparati.
il privatista deve occuparsi personalmente di tutte le pratiche; se ci si iscrive a un’autoscuola non bisogna fare nulla.
il privatista si procura il materiale didattico e studia in autonomia attraverso libri e app; l’autoscuola fornisce il materiale didattico e gli insegnanti qualificati, durante le lezioni in presenza, sono in grado di risolvere ogni dubbio.
tutti i candidati al conseguimento della patente devono svolgere sei ore di lezioni di guida certificate da un’autoscuola. Al candidato privatista non è chiesto nulla di più. In autoscuola il numero delle guide dipende sempre dalle capacità acquisite dal candidato. In media occorre una decina di ore.
il privatista deve prenotarli autonomamente presso la Motorizzazione Civile; l’autoscuola si occupa di tutto.
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